{"id":8025,"date":"2021-03-10T10:25:17","date_gmt":"2021-03-10T09:25:17","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/?p=8025"},"modified":"2021-03-10T10:25:18","modified_gmt":"2021-03-10T09:25:18","slug":"hr-tra-evoluzione-umana-e-innovazione-tecnologica-intervista-ad-alessandro-donadio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/hr-tra-evoluzione-umana-e-innovazione-tecnologica-intervista-ad-alessandro-donadio\/","title":{"rendered":"HR tra evoluzione umana e innovazione tecnologica &#8211; Intervista ad Alessandro Donadio"},"content":{"rendered":"\n<h4>Presentati ai lettori del blog di In-recruiting. Chi sei e di che cosa ti occupi?<\/h4>\n\n\n\n<p>Sono Alessandro Donadio, <span class=\"has-inline-color has-black-color\">HR Innovation Leader at EY e autore di libri come HRevolution e Smarting Up.<\/span> Da anni mi occupo di <strong>organizzazione e persone<\/strong>. Questo vuol dire <span class=\"has-inline-color has-black-color\">avere a che fare con <\/span>tutto quell&#8217;arco di processi HR che ruotano intorno all&#8217;employee (Journey), ma anche <span class=\"has-inline-color has-black-color\">con il<\/span> ridisegno organizzativo, oggi verso forme <span class=\"has-inline-color has-black-color\">sempre <\/span>pi\u00f9 smart\/agile, ed infine <span class=\"has-inline-color has-black-color\">con l&#8217;<\/span>adoption tecnologica e conseguenti competenze.<\/p>\n\n\n\n<h4>In base alla tua esperienza di vita professionale e accademica, quali sfide future si prospettano per chi si occupa oggi di HR?<\/h4>\n\n\n\n<p>Credo che ve ne sia una di fondo ed \u00e8 quella di <strong>disegnare forme organizzative <\/strong>che consentano alle persone di garantire loro apporto, <span class=\"has-inline-color has-black-color\">di <\/span>essere riconosciute e valorizzate per questo. Da qui le due leve, <strong>agile e tecnologia sono le vie maestre<\/strong>. Per fare questo, <span class=\"has-inline-color has-black-color\">le HR devono rifondarsi su competenze che avevano ritenuto pi\u00f9 marginali,<\/span> quasi &#8220;tecniche&#8221;, ma che ora diventano fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<h4>Sentiamo parlare spesso di persone <em>people<\/em> e <em>technology oriented<\/em>: all&#8217;interno di un team HR, come pensi si possa creare un binomio vincente tra questi due profili? In futuro, le HR saranno portate a potenziare una di queste due inclinazioni o cercheranno di svilupparle entrambe?<\/h4>\n\n\n\n<p>Come dicevo in precedenza, senza questi due elementi <span class=\"has-inline-color has-black-color\">le <\/span>HR smett<span class=\"has-inline-color has-black-color\">ono <\/span>di dare valore<span class=\"has-inline-color has-black-color\">. La <\/span>transizione che vediamo in corso (iniziata ben prima del Covid, ma ora accelerata come non mai) chiede <span class=\"has-inline-color has-black-color\">infatti <\/span>di formare persone che sappiano agire in contesti liquidi, con geometrie tempo-luogo estremamente variabili, e con iterazioni sempre pi\u00f9 sofisticate con elementi tecnologici. Con vere e proprie intelligenze basate sulla tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo, io ritengo che i team HR debbano <strong>importare competenze tech<\/strong> e, nel tempo, <strong>creare figure <em>bridge<\/em><\/strong> che sappiano <strong>collegare i due mondi<\/strong> <span class=\"has-inline-color has-black-color\">(quello delle persone e della tecnologia)<\/span> in modo pieno ed efficace.<\/p>\n\n\n\n<h4>Riprendendo il tuo intervento di HR Trend Talks 2020, l&#8217;innovazione tecnologica risulta strettamente legata all&#8217;evoluzione umana. E&#8217; il frutto della continua ricerca da parte dell&#8217;uomo di potenziare le proprie capacit\u00e0 per risolvere problemi e soddisfare bisogni, ma \u00e8 anche una spinta verso nuovi adattamenti, cambiamenti, evoluzioni. La tecnologia e l&#8217;intelligenza artificiale hanno determinato la crescita e l&#8217;<em>aumentazione <\/em>dell&#8217;uomo: pu\u00f2 prendere decisioni basate sui dati (in enormi quantit\u00e0), fare scelte strategiche, risolvere problemi pi\u00f9 velocemente, sviluppare la propria creativit\u00e0 o dedicarsi ad altre attivit\u00e0 pi\u00f9 intellettuali. Secondo te, quali sono gli aspetti positivi e negativi di questo nuovo approccio nel mondo del lavoro e HR?<\/h4>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, non vedo aspetti negativi <span class=\"has-inline-color has-black-color\">quanto <\/span>piuttosto ambiti da presidiare. Come dicevo nel talk, il processo evolutivo uomo-utensile (macchina, digitale, AI) \u00e8 connaturato nella nostra essenza, e quindi non c\u2019\u00e8 niente di strano che si sia arrivati fin qui. La scienza, nella sua disposizione originaria (pensate ad un filosofo come Leibniz, che riteneva <span class=\"has-inline-color has-black-color\">che <\/span>la scienza dovesse sollevarci da compiti ingrati e ripetitivi per permetterci di dedicarci ad altri <span class=\"has-inline-color has-black-color\">pi\u00f9 <\/span>edificanti come pensare e creare), nasce proprio per portare l\u2019Umano verso la condizione di pi\u00f9 piena \u201clibert\u00e0\u201d di essere quello che siamo. In questo senso, non si pu\u00f2 fermare questo afflato, piuttosto <span class=\"has-inline-color has-black-color\">possiamo <\/span>tematizzare qualche rischio, questo s\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><span class=\"has-inline-color has-black-color\">Quando parliamo di rischi, pensiamo subito a quelli<\/span> in campo etico: l\u2019uso dei dati quando sono sensibili, l\u2019impatto sul lavoro dell&#8217;introduzione di tecnologie che <span class=\"has-inline-color has-black-color\">supportano <\/span>la manualit\u00e0 umana (processo gi\u00e0 in corso da quasi cinquant\u2019anni), il rapporto con le nuove intelligenze, da comprendere meglio circa il loro effetto sulle interazioni umane.<\/p>\n\n\n\n<p><span class=\"has-inline-color has-black-color\">Insomma, pi\u00f9 che di polarizzazione tra positivo e negativo, si tratta di creare opportunit\u00e0 e presidiare alcune scelte.<\/span><\/p>\n\n\n\n<h4>A livello di apprendimento la tecnologia permette anche di accedere immediatamente e con diversi strumenti a qualsiasi contenuto, offrendo alternative alle classiche modalit\u00e0 di acquisizione delle conoscenze. Se volessimo fare un esempio, oggi \u00e8 possibile imparare a suonare uno strumento in modo pratico, con il semplice ausilio di un&#8217;applicazione interattiva, e forse ottenere gli stessi risultati estetici di chi si forma con spartiti e pentagramma in pochissimo tempo. In quanto grande amante della musica, credi esista un gap tra questi due approcci? Che effetto avranno gli strumenti e i contenuti sempre disponibili sulla cura della formazione e la creazione e conservazione di un bagaglio di conoscenze? L&#8217;<em>aumentazione<\/em> dell&#8217;uomo \u00e8 destinata a determinare una qualche forma di &#8220;impoverimento&#8221; cognitivo rispetto al passato?<\/h4>\n\n\n\n<p>Su questo <span class=\"has-inline-color has-black-color\">tema c\u2019\u00e8 molto dibattito e, come spesso succede, esistono tesi agli antipodi. Anche in questo caso, non vedo alcun attacco da parte della tecnologia che possa &#8220;ridurci&#8221; come esseri umani. <\/span><\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u2019\u00e8 l\u2019umano? Pu\u00f2 servire domandarci questo come premessa. <strong>L\u2019umano \u00e8 evoluzione e adattamento<\/strong>. \u00c8 <strong>ricerca continua<\/strong>, <strong>sperimentazione<\/strong>, che ha come base la curiosit\u00e0. E ancora <strong>\u201cingegneria\u201d strumentale<\/strong> che ci aiuta a superare noi stessi. Infine, anzi, alfa ed omega, \u00e8 <strong>socialit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;app che ci aiuta ad esercitarci a leggere spartiti o eseguire <span class=\"has-inline-color has-black-color\">musica <\/span>sullo strumento, non sostituisce la bellezza poi di incontrarci con gli amici per suonare insieme. Non supera la fatica che la persona fa nel mettere le mani ogni giorno sullo strumento, e la sua motivazione che sta alla base. <span class=\"has-inline-color has-black-color\">In questo,<\/span> vedo pochi rischi e molti vantaggi finch\u00e9 ci ricordiamo, nell&#8217;essenza, la nostra natura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La disponibilit\u00e0 di contenuti<\/strong> in rete, come dicevo <span class=\"has-inline-color has-black-color\">anche <\/span>nel talk, \u00e8 la nostra neo-corteccia collettiva, la nostra memoria globale. <strong>\u00c8 una risorsa<\/strong>, pur nella confusione quantitativa, a cui non rinuncerei. Anzi. <strong>La nostra cognizione sta di certo cambiando<\/strong>, ma non vedo tanto un effetto di compressione dovuta alla tecnologia, piuttosto una <strong>necessit\u00e0 di farci \u201caiutare\u201d<\/strong> da questa, data la montagna di informazioni a cui siamo sottoposti ogni giorno. <\/p>\n\n\n\n<p>Ancora una volta, il patto uomo-tecnologia mi pare molto proficuo <span class=\"has-inline-color has-black-color\">in favore del<\/span> primo.<\/p>\n\n\n\n<h4>Nel mondo del recruiting, i dati statistici ci dicono che alcune funzionalit\u00e0 dell&#8217;intelligenza artificiale possono portare vantaggi qualitativi, oltre che quantitativi, ai team HR. L&#8217;autocompletamento dei campi, gli strumenti di ricerca, il matching delle candidature e altri sistemi basati su <em>Machine Learning<\/em> e <em>Natural Language Processing<\/em>, risolvono alcuni problemi riscontrati dal recruiter. Tra questi, l&#8217;intelligenza artificiale ha un impatto determinante sul tempo: sgrava il recruiter da task ripetitivi e gli permette di dedicarsi ad altre attivit\u00e0. &#8220;Riappropriandosi del tempo&#8221;, cosa dovranno praticare gli HR Manager ai tempi dell&#8217;intelligenza artificiale?<\/h4>\n\n\n\n<p>Come dicevo poco fa, citando il filosofo Leibniz, <strong>la scienza<\/strong>, e la tecnica che ne \u00e8 la sua realizzazione pratica, <strong>nasce per sgravare da compiti ripetitivi e monotoni.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Un HR ha tante cose a cui pensare: quali sono le competenze del futuro? Come si formano? Che tipo di organizzazione disegnare? Come valorizzare il meglio delle persone? Che ruolo avr\u00e0 la leadership nel futuro di questi nuovi contesti? (Di questi temi parler\u00f2 in un testo che uscir\u00e0 presto per Franco Angeli editore).<\/p>\n\n\n\n<p><span class=\"has-inline-color has-black-color\">Insomma, un HR che guarda con passione e cognizione a quello che fa, ha tanti interrogativi a cui pensare e attivit\u00e0 da svolgere: per questo, lasciare ad una &#8220;intelligenza&#8221; tecnologica incombenze inutili non pu\u00f2 che agevolarlo. Soprattutto se quell\u2019intelligenza lo supporta anche nel processo decisionale raccogliendo, organizzando, sistematizzando dati sui quali poi fare delle riflessioni compiute.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentati ai lettori del blog di In-recruiting. Chi sei e di che cosa ti occupi? Sono Alessandro Donadio, HR Innovation Leader at EY e autore di libri come HRevolution e Smarting Up. Da anni mi occupo di organizzazione e persone. 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