{"id":6139,"date":"2023-09-01T15:11:00","date_gmt":"2023-09-01T13:11:00","guid":{"rendered":"http:\/\/staging.in-recruiting.com\/?p=6139"},"modified":"2023-09-08T11:20:54","modified_gmt":"2023-09-08T09:20:54","slug":"employee-retention-strategie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/employee-retention-strategie\/","title":{"rendered":"Employee retention: come e perch\u00e9 valorizzare il personale in azienda"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Trattenere i dipendenti \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 importante per le aziende, in un periodo contrassegnato dalla Great Resignation e dalla ricerca del proprio purpose. Scopriamo come farlo in questo articolo. <\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Nel lavoro intelligente e scrupoloso dei nostri ottocento operai, nello studio metodico e incessante dei nostri quindici ingegneri, c&#8217;\u00e8 la certezza di progresso che ci anima. La lealt\u00e0 dei nostri lavoratori \u00e8 il nostro attivo pi\u00f9 alto.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Lo diceva tanti anni fa un uomo e imprenditore del calibro di Adriano Olivetti e questo vale ancora oggi: i <strong>dipendenti <\/strong>sono l\u2019&#8221;<strong>attivo<\/strong>&#8221; <strong>pi\u00f9 alto per le aziende<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E mentre si mettono in campo tutte le strategie di Talent Acquisition, si lavora in ottica di employer branding, quello che non bisogna mai trascurare sono le persone che \u201csi hanno in casa\u201d. Assunte decenni fa o entrate da neanche 12 mesi poco importa, ma che di fatto possiamo considerare <strong>come parte fondante della nostra impresa<\/strong> e fare di tutto non solo perch\u00e9 siano soddisfatte, ma anche per \u201ctrattenerle\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo nel mondo HR non solo ha un nome, <strong>employee retention<\/strong>, ma prevede tutta una serie di azioni che portano le Risorse Umane, oltre a guardare all\u2019esterno, a monitorare continuamente anche l&#8217;interno.<\/p>\n\n\n\n<h4>SOMMARIO:<\/h4>\n\n\n\n<ul><li><a href=\"#employee-retention\">Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;employee retention<\/a><\/li><li><a href=\"#stragegie-employee\">Le strategie dell&#8217;employee retention<\/a><\/li><li><a href=\"#2023-employee-retention\">Perch\u00e9 nel 2023 dovresti migliorare la tua employee retention<\/a><\/li><li><a href=\"#software-ats\">Come un software ATS pu\u00f2 aiutare l\u2019employee retention<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 id=\"employee-retention\">Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;employee retention<\/h2>\n\n\n\n<p>Con employee retention, dunque, si intende quel processo attraverso cui un\u2019azienda si garantisce che i propri dipendenti<strong> non l\u2019abbandonino<\/strong> per vagliare altre opportunit\u00e0 lavorative o per motivi personali. Il contrario dunque dell\u2019employee retention \u00e8 il <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/turnover-personale-employee-engagement\/\">turnover del personale<\/a> e va da s\u00e9 che i due aspetti sono intimamente collegati.<br>Ogni azienda ha un <strong>tasso di retention variabile<\/strong>, dato dalla percentuale di dipendenti rimasti al suo interno per un determinato periodo che per esempio pu\u00f2 essere un anno. Per capirci meglio: una percentuale potrebbe essere cos\u00ec ricavata: se l\u2019organizzazione ha un organico di 1000 persone e alla fine dell\u2019anno ne sono rimaste 550 (esclusi dunque i nuovi assunti) il tasso di fidelizzazione \u00e8 del 55% dato da 550\/1000 x 100.<br><br>Certo, al di l\u00e0 dei numeri bisogna lavorare sui <strong>motivi<\/strong> per cui un dipendente pu\u00f2 andare via che possono essere i pi\u00f9 disparati.<br>Un dipendente pu\u00f2 abbandonare l\u2019azienda per <strong>motivi personali<\/strong> come il caso in cui sia sposato e si trovi costretto a seguire il coniuge che si trasferisce per lavoro, specialmente se si prospettano guadagni maggiori. <br>Qualora l&#8217;azienda non disponga di una sede vicina, nella stessa citt\u00e0 del trasferimento, o non dia la possibilit\u00e0 di lavorare in<span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"> <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/smart-working-recruiting\/\">smart working <\/a><\/span>almeno met\u00e0 della settimana, \u00e8 molto probabile che il dipendente vada via. In una situazione simile, dunque, si pu\u00f2 fare poco per trattenerlo.<\/p>\n\n\n\n<p><img loading=\"lazy\" width=\"1280\" height=\"914\" class=\"alignnone size-full wp-image-4546\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/divario-tecnologico.jpg\" alt=\"employee retention\"><br><\/p>\n\n\n\n<p>Un altro caso pu\u00f2 essere dato da un dipendente che ha fatto carriera molto presto e che adesso non vede pi\u00f9 nuovi sbocchi e considera tutto il contesto poco sfidante. <\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una persona che potrebbe diventare un <span class=\"has-inline-color has-black-color\">ottimo <\/span><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"><a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/attrarre-candidati-attivi-passivi\/\">candidato passivo<\/a><\/span> per altre aziende e che pertanto \u00e8 necessario coinvolgere lavorando sull&#8217;<a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/employee-engagament-management-coinvolgi-i-tuoi-dipendenti-fai-crescere-la-tua-azienda\/\">employee engagement<\/a>, se ovviamente ce ne si accorge in tempo.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"stragegie-employee\">Le strategie dell&#8217;employee retention<\/h2>\n\n\n\n<p>Per evitare questa e altre situazioni, bisogna prestare particolare attenzione ai cosiddetti <strong>segnali premonitori<\/strong> come la scarsa produttivit\u00e0 e motivazione, le frequenti lamentele nonch\u00e9 le continue richieste, scarsa apertura alla collaborazione, ritrosia nei confronti delle novit\u00e0 &#8211; per non parlare di rifiuto totale -, uscite anticipate, continui permessi, ritardi, riferimenti a chi se n\u2019\u00e8 gi\u00e0 andato dall\u2019azienda.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo fa capire come sia importante pensare a delle strategie di employee retention. Vediamo quali sono.<\/p>\n\n\n\n<h3>Assumi in modo selettivo<\/h3>\n\n\n\n<p>Come? Si parla di trattenere i dipendenti e noi parliamo di assunzioni? Non stiamo ovviamente sviando dall\u2019argomento, ma la scelta di chi assumere \u00e8 basilare per l&#8217;employee retention. Si parla infatti anche di <strong>employee recruitment strategy<\/strong> ossia un piano d&#8217;azione strutturato per identificare in modo efficace ed efficiente talenti, attirare candidati e coinvolgere quelli pi\u00f9 adatti. Un piano d\u2019azione pu\u00f2 essere strategico per vari motivi, tra questi sicuramente un risparmio dei costi e meno fatica oltre che tempo per trattenere le persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Come suggerisce il <a href=\"http:\/\/guides.wsj.com\/management\/recruiting-hiring-and-firing\/how-to-reduce-employee-turnover\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wall Street Journal<\/a>, per ridurre il turnover del personale e scegliere le persone giuste bisogna iniziare con l\u2019<strong>intervistare i candidati in maniera attenta<\/strong>, non solo per verificare che abbiano le competenze giuste, ma anche per vedere come e quanto si adattino alla cultura aziendale, ai manager e a chi nell\u2019azienda ci lavora gi\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In tutto questo hanno un valore enorme i <strong>dati<\/strong> e un contributo durante le interviste per raccoglierli al meglio e fare un matching tra quanto ci \u00e8 stato detto e l\u2019obiettivo che si vuole raggiungere arriva da un <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/come-tenersi-stretti-i-talenti-e-rispondere-a-bisogni-e-necessita-del-personale-neo-assunto-con-un-software-per-l-onboarding\/\"><strong>software ATS come Inrecruiting<\/strong><\/a>, ma di questo ne parleremo in un paragrafo ad hoc.<\/p>\n\n\n\n<p>Restando ancora nell\u2019ambito dell\u2019importanza di assumere i candidati giusti, pensiamo a<strong>&nbsp;Starbucks<\/strong> caratterizzata da un tasso di turnover piuttosto basso. Questo perch\u00e9 <strong>parte dai suoi valori<\/strong> che vengono presentati in <strong>modo chiaro e trasparente<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo sicuri che se vi dicessimo Starbucks, infatti, oltre al caff\u00e8, vi verrebbero in mente valori come il sentirsi parte di una comunit\u00e0, il poter essere se stessi (nei caff\u00e8 si pu\u00f2 restare con tranquillit\u00e0, lavorare, chiacchierare, leggere ecc\u2026) cos\u00ec come la libert\u00e0 anche negli spostamenti (pensate al famoso bicchiere che pu\u00f2 essere portato agilmente in giro). Ecco, dai valori si prosegue nella direzione di selezionare e assumere candidati che li sposino gi\u00e0. E questo continua anche una volta che si \u00e8 \u201c a bordo\u201d: l\u2019azienda oltre a puntare su <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/benefit-dipendenti-migliorare-ambiente-di-lavoro\/\">benefit<\/a><span style=\"color: #ff0000;\"> <\/span>e premi, punta sul coinvolgere in riunioni e decisioni importanti ogni membro del team che cos\u00ec ha modo di dire la sua.<\/p>\n\n\n\n<h3>Punta sull\u2019offrire un lavoro sfidante<\/h3>\n\n\n\n<p>Bisogna poi lavorare per <strong>aumentare il commitment<\/strong> ossia tutti quei comportamenti che facciano crescere l&#8217;<strong>identificazione<\/strong> da parte del lavoratore con <strong>l\u2019organizzazione e gli obiettivi<\/strong>. Un modo pu\u00f2 essere offrire un progetto diverso o un ruolo differente oppure qualcosa che stimoli una sua abilit\u00e0 che era stata messa da parte. Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 servire a ingaggiare nuovamente un dipendente magari un po\u2019 stanco o che ha ottenuto tanto e si sente ora poco stimolato.<\/p>\n\n\n\n<p>Dare un nuovo obiettivo peraltro pu\u00f2 fornire un\u2019ulteriore accelerata alla carriera e generare la sensazione &#8211; eccitante, come per ogni novit\u00e0 &#8211; di <strong>apprendere nuove skill<\/strong> e di poter raggiungere nuovi risultati.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/talenti-retention.jpg\" alt=\"employee retention\" class=\"wp-image-6143\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h3>Offri stipendio e benefit adeguati<\/h3>\n\n\n\n<p>Sicuramente questa non \u00e8 una novit\u00e0, anzi \u00e8 una delle azioni di retention dei talenti pi\u00f9 utilizzate, per\u00f2 va portata avanti in modo corretto. Se un tuo dipendente sta lavorando a progetti particolarmente complessi o che rappresentano in questo momento una buona parte del fatturato, indubbiamente va premiato. Anche se inizialmente non era previsto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il premio non deve essere per forza o non solo un agognato aumento di stipendio. Ancora una volta il Wall Street Journal consiglia come fare: offrire determinati benefit come l\u2019assicurazione sanitaria, magari estendibile anche a moglie o marito, un piano di previdenza, la macchina aziendale o altro. Cos\u00ec come il lavoro flessibile e la possibilit\u00e0 di fare smart working. Tutte cose che, come sappiamo, fanno molto la differenza per i Millennials, ma che vengono sempre pi\u00f9 apprezzate anche da chi \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 adulto.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Altre cose in ottica di work-life balance e che non sono un premio per il singolo individuo, ma per tutti i dipendenti sono l&#8217;asilo aziendale, servizi di concierge aziendale (come chi va a ritirare gli abiti in lavanderia o alla posta a pagare le bollette), la palestra in ufficio, corsi di yoga, servizi ad hoc pensati per i figli e tutto quello che contribuisce ad aumentare il grado di soddisfazione dei dipendenti e, a cascata, anche l\u2019employer branding.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<h3>Crea un ambiente di lavoro e una cultura aziendale adatta ai tuoi lavoratori<\/h3>\n\n\n\n<p>Chi lavora come dipendente \u00e8 impegnato per otto ore o anche di pi\u00f9 al giorno, probabilmente pi\u00f9 di quanto stia con la sua famiglia. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante <strong>curare molto gli ambienti di lavoro,<\/strong> puntare sulla <strong>confortevolezza,<\/strong> sul lasciare liberi i dipendenti e soprattutto\u00a0<strong>farli sentire a loro agio<\/strong>. Un ufficio deve essere ben aerato (e con la pandemia questo \u00e8 diventato ancora pi\u00f9 necessario), avere una temperatura adeguata e con una giusta scelta degli arredi e dei colori. Non \u00e8 una questione di estetica, ma di benessere che avr\u00e0 la sua influenza anche sulla retention.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"3600\" height=\"2400\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/soddisfazione-dipendenti-retention.jpg\" alt=\"employee retention\" class=\"wp-image-6145\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Vale anche per la cultura aziendale: far conoscere i propri valori e fare in modo che siano davvero adeguati al proprio settore, coinvolge i dipendenti e li motiva. Come dice John Tabis, fondatore e CEO di The Bouqs Company a <a href=\"https:\/\/www.fastcompany.com\/3034782\/3-steps-to-build-a-company-culture-that-makes-everyone-happy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fast Company<\/a>: si ottiene un risultato simile se la <strong>cultura \u00e8 personale e autentica<\/strong>. E, aggiungiamo, se si capisce come comunicarla al meglio rendendo parte attiva di tutto questo i propri dipendenti.<\/p>\n\n\n\n<h3>Offri formazione<\/h3>\n\n\n\n<p>La formazione \u00e8 diventata negli ultimi anni una delle merci di scambio pi\u00f9 preziose. Lavorare in un\u2019azienda che non la promuove n\u00e9 internamente n\u00e9 esternamente pu\u00f2 essere appunto un boomerang. Ecco perch\u00e9 una strategia di employee retention deve prevedere <strong>corsi di formazione per i propri dipendenti<\/strong> sia inerenti al lavoro che fanno, ma anche per dare loro modo di avere nuove competenze e scoprire nuove abilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aggiornamento e il lifelong learning sono sempre pi\u00f9 importanti per coinvolgere i dipendenti. Che poi si possono tradurre in <strong>corsi in aula<\/strong>, <strong>webinar<\/strong>, ma anche <strong>libri<\/strong>, programmi di <strong>mentorship<\/strong> e tanto altro ancora.<\/p>\n\n\n\n<h3>Ascolta i tuoi dipendenti<\/h3>\n\n\n\n<p>Spesso gli HR, cos\u00ec presi dal dovere trovare nuovi talenti, si dimenticano di quanto sia importante ascoltare e tenere in considerazione le esigenze di chi \u00e8 gi\u00e0 in azienda. Eppure questo ruolo \u00e8 fondamentale, \u00e8 la parte umana&#8230; delle Risorse Umane. Ascoltare pu\u00f2 voler dire non solo sentire le loro eventuali lamentele ma anche le <strong>loro proposte<\/strong> che magari i manager non hanno accolto. E se poi hai sentito dire che il dipendente sta attraversando un brutto periodo, chiedergli cosa puoi fare per aiutarlo pu\u00f2 farlo sentire ancora pi\u00f9 accolto.<br>L\u2019ascolto \u00e8 fondamentale anche quando ci sono <strong>dipendenti che vanno via<\/strong>: scoprire quali sono le cose che li hanno fatti stare male davvero pu\u00f2 essere sia un buon modo per salutarsi sia una strada utile da seguire per evitare gli stessi errori.<\/p>\n\n\n\n<h3>Fornisci valutazioni trimestrali<\/h3>\n\n\n\n<p>Far sapere a un dipendente come stanno andando le cose, fare le cosiddette review, magari trimestralmente, pu\u00f2 essere un\u2019ottima occasione per creare un appuntamento fisso e chiarire meglio gli obiettivi e vedere insieme al dipendente come raggiungerli. Conversazioni one-to-one costruttive, quindi, da tutti i punti di vista.<\/p>\n\n\n\n<h3>Riconosci i successi dei dipendenti<\/h3>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento \u00e8 una delle cose pi\u00f9 importanti: non c\u2019\u00e8 cosa peggiore di lavorare tanto per un progetto e non avere un ringraziamento o, ancor meglio, il premiare il dipendente magari facendolo partecipare attivamente come relatore a un convegno, premiarlo con nuove responsabilit\u00e0 o con nuove occasioni di formazione. Se non si vuole fare tutto questo, anche una <strong>bella e-mail<\/strong> pu\u00f2 regalare tanta soddisfazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"2023-employee-retention\"><span style=\"color: #ff0000;\"><span class=\"has-inline-color has-black-color\">Perch\u00e9 nel 2023<\/span><\/span> dovresti migliorare la tua employee retention<\/h2>\n\n\n\n<p>I motivi possono essere diversi e in parte qualcuno lo abbiamo gi\u00e0 detto. Il mercato del lavoro \u00e8 diventato<strong> sempre pi\u00f9 competitivo<\/strong> e alla luce anche della pandemia a causa del Covid-19 che ha visto paralizzati molti settori cos\u00ec molte imprese, assumere i talenti giusti che non siano solo alla ricerca di un posto, ma <strong>vogliano far crescere l\u2019azienda<\/strong>, \u00e8 sempre pi\u00f9 cruciale. Cos\u00ec come cercare di trattenere quelli validi.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, se certi settori sono \u201cparalizzati\u201d ce ne sono tanti altri che hanno ottenuto un boom e sono disposti a cercare le persone migliori per cui, al di l\u00e0 del boom o meno, in una situazione diversa da tutte quelle cui eravamo abituati, pu\u00f2 essere necessario avvalersi delle menti pi\u00f9 brillanti che ci sono in circolazione.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p><span style=\"color: #ff0000;\"><span class=\"has-inline-color has-black-color\">Questi ultimi anni l\u2019hanno evidenziato: chi sa adattarsi pi\u00f9 facilmente alle situazioni, chi \u00e8 disposto a sperimentare nuove abilit\u00e0 e nuove tecnologie \u00e8 una risorsa preziosa e per questo ambita.<\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 una volta che si trova la risorsa giusta, conviene non lasciarsela pi\u00f9 sfuggire. Inoltre, chi lavora bene, inevitabilmente condiziona tutti gli altri dipendenti dell\u2019azienda evidenziando come il recruiting diventi sempre pi\u00f9 un aspetto del marketing.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"software-ats\">Come un software ATS pu\u00f2 aiutare l\u2019employee retention<\/h2>\n\n\n\n<p>Anche un software ATS come Inrecruiting pu\u00f2 dare un notevole contributo alla sviluppo di strategie per la retention dei dipendenti. In svariati modi: indubbiamente a partire dal momento delle <strong>interviste finalizzate alle assunzioni<\/strong>, come dicevamo, raccogliendo le risposte, catalogandole e facendo il matching tra quello che ci si aspetta dai candidati e quello che effettivamente sono. Ma non solo: pu\u00f2 contribuire a creare<strong> pool di talenti<\/strong> e <strong>pipeline <\/strong>di persone sia<strong> in cerca di lavoro che passive<\/strong> cos\u00ec come a monitorarne il coinvolgimento per capire come stanno andando le azioni di engagement che stai portando avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, grazie a un ATS puoi raccogliere al meglio <strong>tutte le informazioni<\/strong> che hai <strong>sui dipendenti<\/strong>, su come e cosa stanno lavorando e avere anche sott\u2019occhio quali sono le loro abilit\u00e0, anche quelle che al momento non stanno sfruttando.<\/p>\n\n\n\n<p>E tutto per trattenere chi vale davvero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trattenere i dipendenti \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 importante per le aziende, in un periodo contrassegnato dalla Great Resignation e dalla ricerca del proprio purpose. Scopriamo come farlo in questo articolo. 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