{"id":5894,"date":"2020-05-15T15:45:17","date_gmt":"2020-05-15T13:45:17","guid":{"rendered":"http:\/\/staging.in-recruiting.com\/?p=5894"},"modified":"2022-01-10T18:10:30","modified_gmt":"2022-01-10T17:10:30","slug":"career-page-employer-branding","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/career-page-employer-branding\/","title":{"rendered":"Employer branding e career page: come essere pi\u00f9 attrattivi per i candidati"},"content":{"rendered":"<p>Che il mondo del lavoro sia cambiato e che questo abbia investito non solo le Risorse Umane, ma anche le aziende e il loro modo di presentarsi ai potenziali candidati, lo possiamo ormai dare per assodato. Nonostante questo, per\u00f2, il concetto di <strong><a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/employer-branding-definizione-e-significato\/\">employer branding<\/a> <\/strong>non \u00e8 ancora cos\u00ec chiaro o forse non ancora cos\u00ec diffuso come ci si potrebbe aspettare.<\/p>\n<p>Eppure i numeri confermano che <strong>puntare sull\u2019essere attrattivi per i candidati<\/strong>\u00a0\u00e8 fondamentale per un\u2019azienda, non solo per la <strong>Talent Acquisition<\/strong>, ma anche perch\u00e9 questo, oltre a influire sul corporate branding, permette di ridurre i costi legati alle assunzioni. Secondo un <a href=\"https:\/\/www.slideshare.net\/pedrooolito\/linkedin-global-recruiting-trends-report-2017\">sondaggio condotto da LinkedIn<\/a>, infatti, le aziende con un employer branding pi\u00f9 forte rispetto alle dirette concorrenti, hanno una <strong>riduzione del 43% dei cosiddetti cost to hire<\/strong>. Questo perch\u00e9 investendo su tutti gli strumenti dell\u2019employer branding, si risparmia sulle campagne pubblicitarie e sul marketing recruiting.<\/p>\n<p>Inoltre, in Italia, stando all\u2019<a href=\"https:\/\/www.randstad.it\/employer-branding-center\/rebr-2019_country-report-italia.pdf\">Employer Brand Research 2019 di Randstad<\/a>, l\u2019<strong>88% dei candidati<\/strong> <strong>si informa<\/strong> sulla potenziale reputazione del datore di lavoro prima di candidarsi e affrontare un colloquio. E di questi <strong>il 44% lo fa tramite il sito aziendale<\/strong>, il 40% tramite l\u2019opinione di amici e familiari, stessa percentuale tramite bacheche dedicate al lavoro e cos\u00ec via. Va da s\u00e9, dunque, che l\u2019employer branding non va assolutamente trascurato e che un\u2019azienda deve saper \u201cgestire\u201d la propria reputazione al meglio, assicurandosi che ci sia una perfetta identificazione tra quello che pensa di essere e come in realt\u00e0 viene percepita.<\/p>\n<h2>Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;employer branding e perch\u00e9 \u00e8 sempre pi\u00f9 importante<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5895\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/employer-branding-cultura-aziendale.jpg\" alt=\"employer branding e career page\" width=\"1920\" height=\"1280\" \/><\/p>\n<p>Ma cosa si intende per employer branding e ancora perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante? Secondo la definizione \u201cclassica\u201d, l\u2019employer branding \u00e8 la capacit\u00e0 di un\u2019azienda di essere attrattiva come luogo e datore di lavoro.<\/p>\n<p>Un\u2019azienda che diventa il luogo dove tutti vorrebbero lavorare, se ci pensate, \u00e8 oggi molto pi\u00f9 di un \u201cposto fisso\u201d, un ufficio dove andare e trascorrere le 8 ore.\u00a0 Diventa un punto di arrivo ma anche di partenza per chi la sceglie perch\u00e9 potrebbe influire sul modo di condurre la propria vita, lavorativa s\u00ec, ma anche e soprattutto privata.<\/p>\n<p>Scegliere un\u2019azienda anzich\u00e9 un\u2019altra ha sempre meno a che fare &#8211; poi ovviamente dipende dalle generazioni e dai diversi lavori &#8211; con benefit, stipendio e contratto, che s\u00ec sono certo importanti, ma anche e sempre pi\u00f9 con la <strong>capacit\u00e0 di innovare<\/strong>, con l<strong>\u2019attenzione nei confronti delle persone<\/strong>, con <strong>determinati valori<\/strong> che la contraddistinguono.<\/p>\n<blockquote><p>Del posto in cui si sceglie di passare uno o pi\u00f9 anni, ormai si vuole sapere tutto: come si trovano i dipendenti, che tipo di ambiente \u00e8, quanto si favorisca il cosiddetto work-life balance, se ci sono <a href=\"http:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/diversity-inclusione-risorse-umane\/\">politiche di diversity<\/a>, come viene gestita l\u2019operativit\u00e0, se esiste lo smart working davvero o \u00e8 solo sulla carta, se l\u2019azienda investe davvero sulle persone o mira solo a far crescere il fatturato.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ecco perch\u00e9 l\u2019employer branding al giorno d\u2019oggi <strong>non pu\u00f2 prescindere dalla cultura aziendale<\/strong> e dal suo modo di comunicarla e diffonderla. Cos\u00ec come diventa altrettanto fondamentale la <a href=\"http:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/candidate-journey-la-mappa-cognitiva\/\"><strong>candidate experience<\/strong><\/a>, ossia l\u2019esperienza che l&#8217;aspirante lavoratore fa per arrivare a inviare la propria candidatura, ma anche quello che succede da quando questa \u00e8 stata ricevuta fino a che non si organizza il primo colloquio di selezione.<\/p>\n<p>Un\u2019azienda che punta sull\u2019employer branding, poi, non deve affidarsi solo alla tecnologia perch\u00e9 spesso non basta. Per esempio, usare un determinato tono di voce quando si comunica online con i candidati e poi tralasciare del tutto l\u2019incontro fisico, non accogliendo il candidato in azienda come si dovrebbe, trascurando alcune accortezze, pu\u00f2 essere una sorta di autogol.<\/p>\n<p>Scott Schoeneberger, come riporta<a href=\"https:\/\/www.forbes.com\/sites\/serenitygibbons\/2019\/03\/08\/how-to-make-your-employer-brand-way-more-appealing\/#564d8aee7d54\"> Forbes.com<\/a>, managing partner dell\u2019agenzia di marketing Bluewater, pone l\u2019accento sull\u2019importanza di \u201ccorteggiare\u201d e deliziare i candidati a partire gi\u00e0 dalla<strong>\u00a0hall<\/strong> dove li accoglierete. Si pu\u00f2 approfittare della sala d\u2019aspetto per integrare tecnologia e luoghi fisici, magari utilizzando un video che racconti la storia dell\u2019azienda o usare una segnaletica particolare con i nomi degli ospiti o i recenti risultati dei dipendenti. Tutto questo fa employer branding. Peraltro, i <strong>video<\/strong> sono diventati sempre<strong> pi\u00f9 importanti per rafforzare l\u2019immagine<\/strong>, acquisire talenti e per comunicare un certo stile.<\/p>\n<h2>Il ruolo della career page nell&#8217;employer branding<\/h2>\n<p>Non stiamo per\u00f2 parlando solo dei video all\u2019interno di post sui social network o caricati su YouTube, ma all\u2019interno della <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/come-creare-una-career-page-per-attirare-i-migliori-talenti-parte-i\/\"><strong>career page<\/strong><\/a>, conosciuta anche come <strong>pagina lavora con noi<\/strong>. Che \u00e8 ancora lo strumento pi\u00f9 utilizzato dagli aspiranti candidati per capire quali sono le professionalit\u00e0 richieste ma anche e soprattutto quale sia la cultura dell\u2019azienda, i valori, gli obiettivi che si propone, la sua <a href=\"http:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/cose-una-employee-value-proposition-e-perche-serve-alla-tua-azienda\/\">proposta di valore<\/a>.<\/p>\n<p>Redigere una pagina simile non \u00e8 facile e, oltre ai testi scritti, come dicevamo, la parte visual con i <strong>video<\/strong> ha una grande importanza. Si pu\u00f2 decidere di presentare l\u2019azienda con un<strong> video corporate<\/strong> mostrando l\u2019ambiente di lavoro, le varie attivit\u00e0 che vengono portate avanti, una pausa pranzo, un evento interno ecc. Cos\u00ec come ci si pu\u00f2 affidare alle <strong>video testimonianze<\/strong> e far parlare direttamente i lavoratori che, rispondendo a delle domande, possono raccontare le loro esperienze cos\u00ec come una loro giornata tipo.<\/p>\n<blockquote><p>I video possono essere usati anche dai manager o da voi dalle Risorse Umane: metterci la faccia, far vedere chi sar\u00e0 a incontrare i candidati, far intuire il vostro approccio, possono essere ottimi modi per iniziare a conoscersi e far capire l\u2019attenzione che la vostra azienda ha nei confronti delle persone, non solo interne.<\/p><\/blockquote>\n<p>La sezione lavora con noi all\u2019interno del proprio sito aziendale \u00e8 dunque fondamentale e questo anche alla luce del fatto che molti candidati cercano nuove offerte di lavoro <strong>tramite Google<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/come-creare-una-career-page-per-attirare-i-migliori-talenti-parte-ii\/\">Gestire una career page<\/a> al giorno d\u2019oggi pu\u00f2, per questo, voler dire avere non solo doti di copywriting e scrittura, ma saperne di <strong>user experience<\/strong> e di <strong>SEO<\/strong>, ossia di tutte quelle tecniche che permettono di essere visibili sul motore di ricerca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5897\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/career-page-google.jpg\" alt=\"career page ed employer branding\" width=\"1280\" height=\"854\" \/><\/p>\n<p>Cosa che vale ovviamente moltissimo per i candidati attivi ma anche per quelli passivi. Pensate a un talento che viene contattato da voi tramite LinkedIn e che prima di rispondervi &#8211; cosa che sicuramente far\u00e0 &#8211; comincia a cercarvi su Google, per saperne di pi\u00f9 sull\u2019azienda, ma anche sul ruolo e le possibilit\u00e0 di carriera. \u201cDominare\u201d queste informazioni \u00e8 fondamentale e far s\u00ec che il candidato arrivi dove voi vogliate \u00e8 sempre pi\u00f9 compito del mondo del recruiting. Ed \u00e8 quello che oggi deve fare una career page.<\/p>\n<h2>Come avere una career page efficace grazie a un software ATS<\/h2>\n<p>Certo, non tutti gli HR, che ovviamente fanno un altro lavoro, possono essere in grado di gestire determinati strumenti, cercare parole chiave, creare una pagina lavora con noi che diventi un vero e proprio strumento di employer branding.<\/p>\n<p>E in questo, un aiuto sostanziale pu\u00f2 venire dai<strong> software Applicant Tracking System<\/strong> (ATS) come per esempio <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/prova-gratuita?utm_source=blog&amp;utm_medium=button%20&amp;utm_campaign=employer_branding_career_page\"><strong>In-recruiting<\/strong><\/a> che, grazie al fatto di avere <strong>un editor<\/strong> per gestire la career page, consente anche a chi non ha dimestichezza con HTML e altro, di gestire la pagina e di <strong>compilarla in maniera autonoma<\/strong>. Oltre ad avere una career page che funziona e che diventa quasi una sorta di landing page, ossia una pagina di atterraggio tramite cui un utente pu\u00f2 fare diverse cose.<\/p>\n<p>In questo modo, il candidato, oltre a trovare gli annunci e saperne di pi\u00f9, pu\u00f2 avere <strong>news fresche<\/strong> da parte dell\u2019azienda, pu\u00f2 navigare tra diverse voci di men\u00f9 e cercare quello che gli interessa tra gli annunci pi\u00f9 recenti o per tipologie o tramite il tasto cerca puntare sulle competenze e vedere cosa risponde il motore di ricerca interno.<br \/>\nPer avere una career page efficace, e farlo anche tramite un software ATS, possono essere importanti alcuni accorgimenti. Eccoli di seguito.<\/p>\n<h3>Scrivere delle job description attraenti e SEO friendly<\/h3>\n<p>Tutti dedichiamo alla lettura sempre poco tempo e un candidato impiega in media <strong>60 secondi<\/strong> per capire <strong>se quell\u2019annuncio fa per lui<\/strong>. E questo indipendentemente da dove questo annuncio, grazie al <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/multiposting-come-risparmiare-tempo-e-migliorare-i-tuoi-annunci-di-lavoro\/\">multiposting<\/a>, pu\u00f2 essere trovato.<br \/>\nEcco perch\u00e9 la<strong> job description<\/strong> deve essere non uno sciorinare quali requisiti sono richiesti e le tante competenze, ma una descrizione efficace e non particolarmente lunga con tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario. La descrizione del lavoro s\u00ec, ma fatta con <strong>parole chiave<\/strong>\u00a0con cui un candidato potrebbe cercare quel tipo di lavoro.<br \/>\nPer esempio: una persona cerca pi\u00f9 facilmente \u201clavoro commerciale\u201d o \u201cagente\u201d? Cerca pi\u00f9 spesso la parola grafico o visual? Sono tutte informazioni che bisogna sapere prima di fare la job description e che si possono \u201cscoprire\u201d con un tool gratuito come per esempio \u00e8 <strong>Google Trends<\/strong>.<\/p>\n<p>Usate dunque keyword di uso comune e <strong>titoli meno complessi<\/strong> da quelli che si usano in azienda e che magari conoscete solo voi. E poi date importanza <strong>allo stile<\/strong> con cui \u00e8 scritto un annuncio: cercate di coinvolgere il candidato fin da subito facendo anche capire, grazie al tono di voce, com\u2019\u00e8 l\u2019azienda. Se la vostra \u00e8 una societ\u00e0 giovane, no allo scrivere un annuncio serioso, ma usare uno stile pi\u00f9 brioso per esempio.<\/p>\n<h3>Ottimizzare la career page per il mobile<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5899\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/career-page-ottimizzazione-mobile.jpg\" alt=\"career page e ottimizzazione mobile\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p>Lo sappiamo: la maggior parte delle persone fruisce le notizie perlopi\u00f9 dallo<strong> smartphone<\/strong> ed \u00e8 cos\u00ec anche per chi cerca lavoro. Ecco perch\u00e9 la career page deve essere ottimizzata anche per i dispositivi mobili, dando la possibilit\u00e0 al candidato di vivere, anche mentre \u00e8 in metro e guarda gli annunci o seduto sul divano, la migliore esperienza possibile.<\/p>\n<p>Se ci mette parecchio tempo a caricare una pagina o certe informazioni sono \u201ctagliate\u201d o non immediatamente visibili perch\u00e9 il sito non \u00e8 stato ottimizzato, questo sicuramente non aiuta. Un ATS pu\u00f2 aiutarti anche in tal senso. Pensare all\u2019esperienza dell\u2019utente \u00e8 fondamentale e questo deve essere fatto a 360 gradi, <strong>immaginando qualsiasi touch point<\/strong> con cui pu\u00f2 venire a contatto con quella determinata offerta di lavoro cos\u00ec come progettando la sua candidate journey.<\/p>\n<h3>Mantenere i contatti dopo l&#8217;application<\/h3>\n<p>Un ATS pu\u00f2 permetterti di \u201csfruttare\u201d la tua career page anche dopo che le persone si sono candidate per l\u2019annuncio. Come? Fornendo dei <strong>feedback ai candidati<\/strong>, che \u00e8 sempre uno dei punti deboli durante il processo di recruiting e che, se gestito bene, invece pu\u00f2 aiutare enormemente l\u2019employer branding. Con un software si possono per esempio inviare e-mail in cui si ringrazia per la candidatura, si aggiorna il candidato sul processo di selezione e su com\u2019\u00e8 andato a finire, dandogli la considerazione che merita.<\/p>\n<p>In fondo inviare il proprio cv e impiegare del tempo per farlo \u00e8 un atto di fiducia e come tale va ricambiato. Non solo per costruire il proprio branding ma per diventare ancora di pi\u00f9 il posto dove tutti vorrebbero lavorare.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Vuoi saperne di pi\u00f9 su career page e ATS? <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=mlFDUVOzKko&amp;utm_source=blog&amp;utm_medium=button%20&amp;utm_campaign=employer_branding_career_page\">Guarda il nostro webinar<\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che il mondo del lavoro sia cambiato e che questo abbia investito non solo le Risorse Umane, ma anche le aziende e il loro modo di presentarsi ai potenziali candidati, lo possiamo ormai dare per assodato. 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