{"id":4339,"date":"2019-08-14T16:17:58","date_gmt":"2019-08-14T14:17:58","guid":{"rendered":"http:\/\/staging.in-recruiting.com\/?p=4339"},"modified":"2022-01-11T11:37:57","modified_gmt":"2022-01-11T10:37:57","slug":"12-motivi-per-cui-essere-un-recruiter-e-fantastico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/12-motivi-per-cui-essere-un-recruiter-e-fantastico\/","title":{"rendered":"12 motivi per cui essere un recruiter \u00e8 fantastico"},"content":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 capitare in ogni momento &#8211; e in particolare in estate quando si stacca forse davvero la spina &#8211; di ripensare al proprio lavoro, alle motivazioni che ci spingono a farlo, agli obiettivi che ci prefiggiamo e anche a tutto quello che comporta in termini di dispendio di energie, stress e ore dedicate. E questo pu\u00f2 coinvolgere anche i <strong>recruiter<\/strong> che spesso, quando rispondono alla domanda &#8220;Che lavoro fai?&#8221;, si ritrovano di fronte interlocutori non cos\u00ec entusiasti come lo sarebbero di fronte ad altre professioni, oltre a rendersi conto che quello di recruiter non \u00e8 tra i lavori che tutti vorrebbero fare.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi da aggiungere che<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/pulse\/why-i-love-being-recruiter-katrina-park\/\"> l\u2019<strong>80% delle persone<\/strong>\u00a0che entra in questo settore<strong>\u00a0fallisce nei primi 2 anni<\/strong><\/a>\u00a0e, quando ci\u00f2 succede, tende ad allontanarsene definitivamente. E questo perch\u00e9 essere un recruiter non \u00e8 affatto facile.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 tanta frustrazione, le delusioni sono sempre dietro l\u2019angolo, ci sono obiettivi da raggiungere costantemente e anche un pressing tutt\u2019altro che lieve da parte del management dell\u2019azienda. Inoltre, sembra di essere costantemente su<strong> un\u2019altalena di emozioni<\/strong>: un minuto prima trovi il candidato ideale, un minuto dopo scopri che quello che avevi assunto il mese precedente non sta superando la fase di onboarding e devi iniziare tutto il processo di recruitment.<\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che resilienza &#8211; ossia la capacit\u00e0 di saper reagire alle avversit\u00e0 &#8211; e automotivazione sono qualit\u00e0 che a nessun recruiter possono mancare. Al di l\u00e0 di questo, per\u00f2, ci sono tanti motivi per cui questo \u00e8 uno dei lavori pi\u00f9 belli del mondo. Noi ne abbiamo trovati <strong>12<\/strong> che vi raccontiamo qui di seguito.<\/p>\n<h2>4 motivazioni di impatto aziendale\u2026 e non solo<\/h2>\n<h3>Cambi la vita delle persone<\/h3>\n<p>No, non \u00e8 un\u2019esagerazione, nella vita delle persone contano sicuramente le relazioni, avere un bel posto in cui vivere e stare bene al lavoro. E in questo i <strong>recruiter giocano un ruolo fondamentale<\/strong>: dalle loro scelte, grazie alla passione e professionalit\u00e0 che ci mettono, dipende quanto un\u2019azienda e un lavoratore possono darsi a vicenda un\u2019occasione per conoscersi e costruire qualcosa insieme.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che chi si occupa di Risorse Umane ha come primo obiettivo quello di trovare il candidato ideale per riempire un posto vacante, ma allo stesso tempo \u00e8 compito del recruiter <strong>sapere individuare le abilit\u00e0 nascoste di un candidato,<\/strong> andare oltre quello che c\u2019\u00e8 scritto su un curriculum o sul profilo LinkedIn, farlo sentire a suo agio con le domande giuste e aiutarlo a proseguire nel processo di selezione. Inoltre, i selezionatori possono dare un notevole apporto anche a<strong> chi non \u00e8 adatto a quella determinata posizione<\/strong> consigliandogli come valorizzarsi al meglio, come comportarsi in un colloquio e anche mostrando ai candidati \u201cscartati\u201d quali altri doti hanno.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Non \u00e8 richiesto dall\u2019azienda, ma \u00e8 un punto a loro favore e conta tanto nella vita delle persone. In fondo, cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 soddisfacente in questo lavoro di aiutare qualcuno a trovare l\u2019impiego giusto?<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3>\u00c8 il numero 1 in termini di impatto aziendale<\/h3>\n<p>Qualsiasi azienda sa di dover assumere i migliori talenti per ottenere i migliori risultati. Se un recruiter assume qualcuno che diventa un <strong>dipendente fantastico<\/strong>, che apporta innovazione ed \u00e8 sempre pronto a spendersi per l\u2019azienda, \u00e8 ovvio che il <strong>management<\/strong> gliene sar\u00e0 estremamente <strong>grato<\/strong>.<\/p>\n<p>Il candidato perfetto infatti non migliora solo la divisione o il team in cui lavora, ma \u00e8 qualcuno di cui si avvantaggia tutta l\u2019impresa, anche perch\u00e9 pu\u00f2 portare dentro nuove competenze, sviluppare nuovi prodotti o pi\u00f9 semplicemente contribuire a creare un clima pi\u00f9 disteso e produttivo. Ecco perch\u00e9 il recruiter \u00e8 fondamentale nel business, anche se di primo acchito non sembra sia cos\u00ec.<\/p>\n<h3>Il recuiter \u00e8 il volto dell\u2019azienda<\/h3>\n<p>Un altro aspetto tutt\u2019altro che banale \u00e8 che il recruiter rappresenta il <strong>vero volto dell\u2019azienda<\/strong>. In molti casi, infatti, sar\u00e0 l\u2019unico contatto che i candidati avranno con l\u2019impresa e su cui baseranno la loro opinione. Essere dunque un recruiter che si comporta bene con i candidati, che li rispetta, che magari risponde alle loro domande successivamente al colloquio, che d\u00e0 un feedback su come \u00e8 andato, vuol dire contribuire a rafforzare l\u2019immagine del marchio, essere un vero <strong>brand ambassador<\/strong>.<\/p>\n<p>Un ruolo importante per costruire un\u2019ottima reputation aziendale e far s\u00ec che questa diventi il posto di lavoro ideale.<\/p>\n<h3>La gratitudine delle persone<\/h3>\n<p>Pi\u00f9 riesci a riempire posti vacanti,<strong> pi\u00f9 saranno i dipendenti che ti saranno grati<\/strong> per averli aiutati a svolgere il loro lavoro. Ti saranno grati anche i manager, i responsabili dei team e tutti i dipendenti che lavorano con loro. Lo scenario del recruitment \u00e8 infatti<strong> win\/win<\/strong>: tutti vincono, il recruiter che trova il candidato perfetto, coloro che lavorano con lui cos\u00ec come il candidato stesso.<\/p>\n<p>Un aspetto tutt\u2019altro che scontato e che invece fa la differenza. In pi\u00f9 tutta questa gratitudine, va da s\u00e9, \u00e8 uno dei motivi per cui questo lavoro pu\u00f2 essere davvero splendido. Quanti altri lavori hanno una riconoscenza cos\u00ec a tutto tondo?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4345\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/recruiter-lavoro-fantastico.jpg\" alt=\"12 motivi per essere un recruiter\" width=\"960\" height=\"512\" \/><\/p>\n<h2>4 motivi \u201ceccitanti\u201d<\/h2>\n<h3>La competizione<\/h3>\n<p>I motivi per cui fare il recruiter \u00e8 una professione fantastica non si riducono solamente al business. Anche la competizione pu\u00f2 essere particolarmente elettrizzante. Nei confronti di chi e che cosa? Sicuramente di altre agenzie di recruiting o di altre aziende per essere sicuro di \u201caccaparrarti\u201d il miglior talento. Specie se lavori in una piccola o media impresa e sai che non hai n\u00e9 le risorse n\u00e9 la \u201cfama\u201d di aziende blasonate come Google o IBM.<\/p>\n<p>Ma la competizione \u00e8 anche con te stesso: hai dei<strong> limiti costanti da superare<\/strong> per migliorare di volta in volta il processo di <a href=\"http:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/ricerca-selezione-del-personale\/\">ricerca e selezione del personale<\/a> e cercare di rispondere al meglio alle richieste che ti fa l\u2019azienda.<\/p>\n<p>Inoltre, sono tante le sfide che ogni giorno si pongono davanti al recruiter grazie alla globalizzazione, ma non solo.<\/p>\n<blockquote>\n<p>In un mondo del lavoro che cambia di continuo, in cui entrano sempre pi\u00f9 in gioco Intelligenza Artificiale, social media, big data, il recruiter sa che deve continuamente aggiornarsi per non restare indietro e che il suo lavoro non \u00e8 mai uguale a quello dell\u2019anno prima.<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3>Interagire con il management<\/h3>\n<p>Allo stesso modo, i recruiter hanno l\u2019opportunit\u00e0 continua e giornaliera di <strong>interagire con manager e dirigenti<\/strong> a tutti i livelli dell\u2019organizzazione. Questo permette loro non solo di conoscere a fondo l\u2019azienda per cui lavorano e di avere una consapevolezza che pochi hanno, ma anche di mostrare direttamente al management la qualit\u00e0 del proprio lavoro. Cosa che, ammettiamolo, non tutti i dipendenti hanno la possibilit\u00e0 di fare.<\/p>\n<h3>Task differenti<\/h3>\n<p>Cambiare continuamente compiti da assolvere \u00e8 un altro motivo per cui fare il recruiter \u00e8 tutt\u2019altro che un lavoro noioso. La maggior parte dei recruiter in azienda, infatti, gestisce una grande<strong> variet\u00e0 di opportunit\u00e0 di lavoro<\/strong> e questo comporta che debbano affrontare tutta <strong>una serie di incarichi e sfide<\/strong> man mano che appunto vengono fuori posizioni vacanti da \u201criempire\u201d. Devono conoscere in modo approfondito di cosa si occupano le figure da selezionare, il team con cui si interfacceranno e questo fa s\u00ec che questa professione sia in continua evoluzione.<\/p>\n<h3>I tool di recruitment cambiano di continuo<\/h3>\n<p>In parte l\u2019abbiamo accennato, ma qui merita un discorso a parte, il fatto che l\u2019apprendimento \u00e8 continuo grazie al fatto che gli stessi strumenti di recruiting cambiano di giorno in giorno. Un recruiter, pertanto, ha la possibilit\u00e0 di <strong>imparare e reimparare<\/strong> come usare <strong>vecchie e nuove tecnologie<\/strong> e <strong>nuovi modi di comunicare<\/strong>. Una sfida continua che ha anche a che fare con il fatto che se i migliori talenti usano approcci di comunicazione avanzata, tu non puoi essere certo da meno.<\/p>\n<p>Altra cosa non trascurabile: per apprendere e sperimentare non devi tornare sui banchi di scuola; ma questo pu\u00f2 accadere sia sul campo che <strong>grazie a Internet<\/strong> (<a href=\"http:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/academy-in-recruiting-webinar\/\">webinar<\/a>, seminari, long form, blog) e social media.<\/p>\n<h2>4 motivi legati alla carriera<\/h2>\n<h3>Entrare in questo mondo non \u00e8 cos\u00ec difficile<\/h3>\n<p>Per entrare nel mondo del recruitment non sono richiesti requisiti di laurea o certificazioni particolarmente stringenti. S\u00ec, \u00e8 vero, una laurea umanistica, un master in Risorse Umane sono sicuramente dei plus, ma \u00e8 anche vero che molti recruiter vengono da settori completamente diversi e non per questo sono meno bravi nella loro professione. Contano invece le abilit\u00e0, la capacit\u00e0 di aggiornarsi, il sapere ascoltare le persone, l\u2019intuito, il saper fare matching tra quanto \u00e8 richiesto e cosa offre il mercato e tanto altro ancora. Cos\u00ec come empatia e comprensione.<\/p>\n<h3>Buone opportunit\u00e0 retributive e lavorative<\/h3>\n<p>Come accade in qualsiasi professione, la retribuzione dipende dall\u2019azienda, dal settore e anche dal luogo in cui si lavora, ma in generale la retribuzione <a href=\"https:\/\/www.jobbydoo.it\/stipendio\/recruiter\">per un recruiter aziendale di medio livello<\/a> \u00e8 di 35000 euro lordi all\u2019anno, ossia 1830 euro netti al mese, 280 euro in pi\u00f9 rispetto alla retribuzione media mensile in Italia. Partendo da un minimo di 21.200 euro lordi pu\u00f2 arrivare anche a superare i 55.000 euro lordi di RAL.<\/p>\n<p>Non solo: si tratta di una professionalit\u00e0 che continua e continuer\u00e0 a essere richiesta. Sebbene c\u2019\u00e8 chi pensa che un <a href=\"http:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/in-recruiting-applicant-tracking-system-nuova-versione-8-2\/\">software ATS come In-recruiting<\/a> possa rubare lavoro al recruiter, quando invece non fa altro che aiutarlo, c\u2019\u00e8 da dire che tale figura \u00e8 richiesta in tutti i settori e quasi in tutte le tipologie di aziende. E come abbiamo detto ha un notevole impatto sul business dell\u2019azienda.<\/p>\n<h3>Diventare senior richiede meno tempo di altre professioni<\/h3>\n<p>Anche se il mondo del recruiting \u00e8 entusiasmante, c\u2019\u00e8 da dire che molti HR magari preferiscono \u201cbuttarsi\u201d sulla formazione o nello sviluppo dell\u2019organizzazione (teorie, processi e attivit\u00e0 per migliorare la singola organizzazione). Ci\u00f2 significa che diventare senior in questo mondo, per chi ci resta senza andarsene, richiede meno tempo di altre professioni.<\/p>\n<h3>Buoni benefit e i migliori strumenti<\/h3>\n<p>Se lavori per una funzione di recruitment di successo, avrai invariabilmente le<strong> attrezzature pi\u00f9 recenti<\/strong> (per esempio smartphone, tablet, ecc.) nonch\u00e9 un conto spese per caff\u00e8 e pranzi. Se inoltre ti viene assegnato il recruitment in conferenze professionali o in campus universitari, saranno anche notevoli le opportunit\u00e0 di viaggio nonch\u00e9 di conoscere gente. Tutti benefit che ammettiamolo, rendono questo lavoro davvero entusiasmante.<\/p>\n<p>Infine un piccolo consiglio per chi recruiter ancora non \u00e8 e vorrebbe saperne di pi\u00f9: ti basta partecipare a un career day o un\u2019altra giornata dedicata alla selezione del personale per vedere come in generale i recruiter sono tra le persone pi\u00f9 affabili, coinvolgenti e innovative che tu possa incontrare. Gente che ama molto il suo lavoro e che ha piacere a condividere quello che fa.<\/p>\n<p>Un motivo in pi\u00f9 per considerare questa professione tra i lavori pi\u00f9 interessanti che ci siano.<\/p>\n\n<span style=\"display:none\" class=\"tl-placeholder-f-type-shortcode_7841\"><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 capitare in ogni momento &#8211; e in particolare in estate quando si stacca forse davvero la spina &#8211; di ripensare al proprio lavoro, alle motivazioni che ci spingono a farlo, agli obiettivi che ci prefiggiamo e anche a tutto quello che comporta in termini di dispendio di energie, stress e ore dedicate. E questo<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":4347,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"ub_ctt_via":""},"categories":[17],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/social-post-template-color-logo-1-1.png","author_info":{"display_name":"Cristina Maccarrone","author_link":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/author\/cristina-maccarrone\/"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4339"}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4339"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21865,"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4339\/revisions\/21865"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4347"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}