{"id":33296,"date":"2023-01-25T12:57:05","date_gmt":"2023-01-25T11:57:05","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/?p=33296"},"modified":"2023-01-25T12:57:07","modified_gmt":"2023-01-25T11:57:07","slug":"meme-e-recruiting-lironia-come-strumento-di-attrazione-per-i-potenziali-candidati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/meme-e-recruiting-lironia-come-strumento-di-attrazione-per-i-potenziali-candidati\/","title":{"rendered":"Meme e recruiting: l\u2019ironia come strumento di attrazione per i potenziali candidati"},"content":{"rendered":"\n<p><em>\u201cQuando si tratta di lavoro, mi raccomando seriet\u00e0!\u201d. Certo, \u00e8 vero che nei contesti lavorativi si richiede un approccio professionale, ma talvolta in alcuni aspetti, <strong>una certa dose ironica pu\u00f2 giocare a nostro favore<\/strong>. Anche nel recruiting.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un caso potrebbe essere quello del <strong><a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/social-recruiting-fare-ricerca-e-selezione-con-i-social\/\">social recruiting<\/a><\/strong> nel contesto pi\u00f9 ampio del recruitment marketing, ossia l\u2019uso di tecniche tipiche del settore marketing con l\u2019obiettivo di attrarre e coinvolgere potenziali candidati.<\/p>\n\n\n\n<h4>SOMMARIO<\/h4>\n\n\n\n<ul><li><a href=\"#attenzione-candidati\">La sfida dell\u2019attenzione (dei candidati)<\/a><\/li><li><a href=\"#social-recruiting\">Il peggiore post di social recruiting<\/a><\/li><li><a href=\"#meme-recruiting\">I meme nel recruiting<\/a><\/li><li><a href=\"#meme-funzionamento\">Perch\u00e8 i meme funzionano?<\/a><\/li><li><a href=\"http:\/\/conclusione\">Conclusione<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 id=\"attenzione-candidati\">La sfida dell\u2019attenzione (dei candidati)<\/h2>\n\n\n\n<p>Come sottolineato spesso dal prof. Luciano Floridi, oggi viviamo nell\u2019era dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/tecnologia\/2019\/09\/29\/news\/repubblica_onlife_luciano_floridi-299519264\/\">onlife<\/a>, in una dimensione dove reale e virtuale diventano un tutt\u2019uno, siamo sempre con lo smartphone a portata di mano e ne facciamo uso per gran parte della giornata. Riceviamo costantemente messaggi e notifiche che a lungo termine hanno avuto impatto sul nostro livello di attenzione, poich\u00e9 tendiamo a distrarci facilmente. \u00c8 come se avessimo sviluppato una sorta di <em>banner blindness <\/em>che ci impedisce di leggere qualsiasi tipo di messaggio composto solo da caratteri testuali.<\/p>\n\n\n\n<p>E questo \u00e8 ancora pi\u00f9 vero all\u2019interno dei social network, dove <strong>i candidati sono continuamente bombardati da stimoli<\/strong> e attrarre la loro attenzione diventa una sfida.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"social-recruiting\">Il peggiore post di social recruiting<\/h2>\n\n\n\n<p>\u201cCome condividere un\u2019offerta di lavoro su LinkedIn?\u201d, si chiede ogni giorno un recruiter.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo, spesso di sceglie la soluzione pi\u00f9 semplice e meno creativa, orientandosi verso testi di post come \u201cI\u2019m hiring\u201d, \u201cLa nostra aziende cerca te\u201d, \u201cStiamo crescendo\u201d e simili.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 non funzionano queste tipologie di post? Per 2 motivi principali:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>Sanno di gi\u00e0 visto, e quindi non fermano lo scroll infinito comune nei social<\/li><li>Non rispondono alla domanda: \u201cPerch\u00e8 dovrebbe interessarmi\u201d?<\/li><\/ol>\n\n\n\n<h2 id=\"meme-recruiting\">I meme nel recruiting<\/h2>\n\n\n\n<p>Chi si occupa di recruiting deve perci\u00f2 esplorare nuove possibilit\u00e0 in grado di saper coinvolgere le generazioni di domani che non necessariamente utilizzano le stesse piattaforme social o gli stessi canali di comunicazione a cui siamo stati abituati. Di conseguenza anche lo stile comunicativo deve essere ritarato.<\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio concreto per far fronte alla problematica sopra illustrata potrebbe essere l\u2019<strong>utilizzo dei meme come parte di una strategia di social recruiting<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sfondo satirico di questo tipo di comunicazione prevalentemente costituita da didascalia potrebbe catturare maggiormente l\u2019attenzione rispetto a un contenuto standard su cui magari abbiamo investito molto pi\u00f9 tempo.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"meme-funzionamento\">Perch\u00e8 i meme funzionano?<\/h2>\n\n\n\n<p>Innanzitutto, perch\u00e9 sono veri. Sottolineano degli elementi della realt\u00e0 in modo ironico, ma sempre legandosi al reale. Di conseguenza chi li vede, dopo aver sorriso, pensa tra s\u00e9 e s\u00e9 \u201cE\u2019 vero!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie alla vena divertente, risulta utile anche per <em>sdrammatizzare<\/em> quegli aspetti che in realt\u00e0 potrebbero farci arrabbiare perch\u00e9 tipici di una determinata circostanza. Quindi permettono di veicolare messaggi altrimenti comunicabili con estrema difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2>Esempi di meme nel recruiting<\/h2>\n\n\n\n<p>Vediamone alcuni:<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Quando un candidato ti manda una mail tre giorni dopo aver accettato l\u2019offerta<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/meme-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-33298\" width=\"750\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/meme-1.png 750w, https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/meme-1-700x350.png 700w, https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/meme-1-200x100.png 200w, https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/meme-1-130x65.png 130w, https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/meme-1-100x50.png 100w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Cosa ci colpisce: questo meme racconta il vissuto del consulente di Ricerca e Selezione. In un mercato del lavoro dinamico come il nostro, un candidato che ti chiama 3 giorni dopo aver accettato la posizione pu\u00f2 significare una cosa: potrebbe averne accettata un&#8217;altra. E questo per il recruiter potrebbe significare lavoro fatto a vuoto e fee del cliente da restituire. Abbastanza per sudare freddo.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Quando i candidati non rispondono\u2026<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"750\" height=\"423\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/meme-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-33301\" srcset=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/meme-2.png 750w, https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/meme-2-700x395.png 700w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Cosa ci colpisce: capita sempre pi\u00f9 spesso che un candidato faccia ghosting ad un recruiter. Chi si occupa di vendita sa che chi sollecita porta poi il risultato a casa, e questo vale anche per un recruiter. Questo meme \u00e8 un modo leggero per dire \u201crispondi\u201d, senza far sentire sotto pressione il candidato.<\/p>\n\n\n\n<h3>Devo seguire i dati o il mio istinto?<\/h3>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"374\" height=\"281\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/meme-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-33304\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Cosa ci colpisce: questa \u00e8 una domanda che molti data analyst si saranno fatti e proprio per questo il meme funziona. Sottolinea un\u2019esperienza vissuta realmente dal candidato e per questo motivo attira la sua attenzione.<\/p>\n\n\n\n<h3>Fino alla fine<\/h3>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"720\" height=\"419\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/meme-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-33307\" srcset=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/meme-4.png 720w, https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/meme-4-687x400.png 687w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Cosa ci colpisce: la persistenza \u00e8 una delle caratteristiche fondamentali di un recruiter di successo. E quando i processi di selezione sono lunghi e difficili, anche i candidati migliori possono perdere la motivazione. E qui entra in gioco il recruiter, che deve sostenere costantemente il candidato e l\u2019azienda cliente per far s\u00ec che il processo continui spedito \u2013 anche quando ci sono 6 colloqui di selezione!<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Quando nessuno capisce cosa fai<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"345\" height=\"393\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/meme-5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-33311\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Cosa ci colpisce: quante volte ad uno sviluppatore \u00e8 stato chiesto di aggiustare un computer, e quanto questa richiesta \u00e8 stata fonte di frustrazione?<\/p>\n\n\n\n<p>Questa realt\u00e0, unita all\u2019immagine simpatica del bambino (immagine potentissima, seconda solo ai gattini) \u00e8 efficace nell\u2019attirare l\u2019attenzione di un developer su LinkedIn.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"conclusione\">Conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019ironia diventa quindi lo strumento per trasformare un punto di eventuale debolezza in forza, capace di coinvolgere.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel nuovo mondo del lavoro che corre a velocit\u00e0 sostenuta, <strong>un recruiter dovrebbe approcciarvisi con lo spirito del Pioniere,<\/strong> spinto dal coraggio e dalla curiosit\u00e0 di avventurarsi alla scoperta del nuovo. \u00c8 necessario quindi, avere sempre una vision di ampio raggio per provare ad anticipare il cambiamento e viverlo cos\u00ec da protagonisti, adottando strategie professionali anche \u201cfuori dal comune\u201d come lo \u00e8 quello del meme.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p><em>Il pericolo pi\u00f9 grande nei momenti di turbolenza non \u00e8 la turbolenza in s\u00e9, ma \u00e8 affrontarla con le logiche del passato<\/em> &#8211; <strong>Peter Drucker<\/strong><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:15% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" width=\"200\" height=\"200\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/valerio-foto.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-33561 size-full\" srcset=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/valerio-foto.png 200w, https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/valerio-foto-150x150.png 150w, https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/valerio-foto-160x160.png 160w, https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/valerio-foto-192x192.png 192w, https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/valerio-foto-48x49.png 48w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-color has-normal-font-size\" style=\"color:#3e9bcb\">Valerio Lalli<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:12px\">Community Manager in ELIS. Mi definisco un \u201cbrand enthusiast\u201d, da sempre interessato alle attivit\u00e0 di Employer Branding e sviluppo della cultura organizzativa all\u2019interno delle aziende.&nbsp;<br>Spirito di squadra e senso di appartenenza ritengo essere gli elementi fondamentali per poter dire davvero di essere parte di un\u2019organizzazione.<\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuando si tratta di lavoro, mi raccomando seriet\u00e0!\u201d. Certo, \u00e8 vero che nei contesti lavorativi si richiede un approccio professionale, ma talvolta in alcuni aspetti, una certa dose ironica pu\u00f2 giocare a nostro favore. Anche nel recruiting. 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