{"id":32137,"date":"2022-11-14T16:53:47","date_gmt":"2022-11-14T15:53:47","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/?p=32137"},"modified":"2024-05-17T12:24:56","modified_gmt":"2024-05-17T10:24:56","slug":"6-errori-strategia-employer-branding","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/6-errori-strategia-employer-branding\/","title":{"rendered":"6 errori da evitare per il bene della tua strategia di Employer Branding"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Cosa vuol dire mettere in atto una strategia di Employer Branding? E quali errori evitare per far s\u00ec che vada a buon fine? Ecco i 6 pi\u00f9 comuni assolutamente da evitare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Puntare sull\u2019Employer Branding per rendere la propria azienda<strong> attrattiva come luogo di lavoro<\/strong> \u00e8 diventato quasi un must per le aziende che vogliono selezionare e ingaggiare le persone giuste.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati, non basta solo pubblicare contenuti e trovare i canali adatti per farlo, serve, piuttosto, una vera e propria <strong>strategia di Employer Branding<\/strong>. Strategia che permetta non solo di presidiare il processo di <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/le-fasi-del-processo-di-recruitment-attraction-selection-onboarding-analysis\/\">recruitment<\/a> in ogni sua parte, ma anche di attrarre talenti nel momento in cui non c\u2019\u00e8 una ricerca attiva o intercettare i cosiddetti <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/course\/candidati-attivi-passivi\/\">candidati passivi<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non tutte le strategie vengono progettate in ogni loro aspetto, ecco perch\u00e9 \u00e8 facile incappare in degli <strong>errori<\/strong> sia nella fase di <strong>ideazione<\/strong> che, successivamente, quando si sono gi\u00e0 compiute delle azioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo allora quali sono i<strong> 6 errori pi\u00f9 comuni <\/strong>di una strategia di Employer Branding e come evitarli.<\/p>\n\n\n\n<h4>SOMMARIO<\/h4>\n\n\n\n<ul><li><a href=\"http:\/\/strategia-chiara\">Non avere una strategia chiara e perdere di vista gli obiettivi<\/a><\/li><li><a href=\"http:\/\/evp-candidati\">Non condividere la tua EVP con dipendenti e candidati<\/a><\/li><li><a href=\"http:\/\/feedback-recensioni\">Ignorare feedback e recensioni<\/a><\/li><li><a href=\"#analizzare-pubblico\">Non conoscere e analizzare il proprio pubblico<\/a><\/li><li><a href=\"http:\/\/presenza-online\">Sottovalutare la presenza online per suscitare interesse<\/a><\/li><li><a href=\"http:\/\/social-media\">Trascurare i social media<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 id=\"strategia-chiara\">Non avere una strategia chiara e perdere di vista gli obiettivi<\/h2>\n\n\n\n<p>Lavorare strategicamente in ottica di <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/employer-branding-intervista-antonio-incorvaia\/\">Employer Branding<\/a> non significa in automatico avere una strategia chiara con degli obiettivi definiti.&nbsp;Ci sono infatti alcuni brand che sbagliano gi\u00e0 dalla fase iniziale e questo perch\u00e9 anzich\u00e9 definire dei traguardi da raggiungere, iniziano direttamente con il &#8220;fare delle cose&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea \u00e8 \u201cintanto cominciamo, poi vediamo come va e aggiustiamo il tiro\u201d. E se \u00e8 vero che a modificare quanto si \u00e8 previsto si fa sempre in tempo, \u00e8 altrettanto vero che \u00e8 fondamentale avere <strong>una direzione da perseguire<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00c8 infatti importante considerare la strategia di Employer Branding non come un progetto che inizia e finisce, ma che dura nel tempo.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Le azioni e le tattiche che si mettono in campo possono avere e hanno una durata determinata, ma la strategia di Employer Branding deve essere <strong>continua e costante<\/strong>. Questo perch\u00e9 il lavoro che si fa sulla brand reputation non pu\u00f2 essere messo in pausa, dimenticato o tralasciato: si ritorcerebbe contro come un boomerang.<\/p>\n\n\n\n<p>Creare degli <strong>obiettivi di Employer Branding <\/strong>\u00e8 altrettanto fondamentale. Dove vuoi arrivare? Vuoi semplicemente aumentare il numero di persone che risponde agli annunci o vuoi che aumenti un certa tipologia di<span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"> <\/span><span class=\"has-inline-color has-black-color\">candidati?<\/span><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"> <\/span>Vuoi puntare su una vera e propria strategia di <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/talent-acquisition-tutto-quello-che-devi-sapere\/\">Talent Acquisition<\/a> o quello che conta \u00e8 trovare solo candidati per quella posizione vacante? E ancora: vuoi aumentare il traffico verso la<a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/costruire-una-career-page-di-successo-con-in-recruiting\/\"> career page<\/a> o vuoi che aumenti il tempo di permanenza di chi ci clicca su in modo da far capire che tipo di posizioni offri?&nbsp;Vuoi far crescere il tuo corporate branding o limitarti a &#8220;copiare&#8221; quello che fanno gli altri?<\/p>\n\n\n\n<p>Sono solo degli <strong>esempi di obiettivi<\/strong>: ci\u00f2 che conta \u00e8 che siano chiari e possibilmente suddivisi tra quelli a breve termine, raggiungibili entro una manciata di mesi, e a lungo termine, raggiungibili in un arco di tempo maggiore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"evp-candidati\">Non condividere la tua EVP con dipendenti e candidati<\/h2>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 la tua <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/cose-una-employee-value-proposition-e-perche-serve-alla-tua-azienda\/\">Employee Value Proposition<\/a>? Per quale motivo chi lavora con te dovrebbe continuare a farlo e soprattutto perch\u00e9 un candidato dovrebbe scegliere la tua azienda anzich\u00e9 un\u2019altra? Qual \u00e8 il modo in cui la tua azienda lavora e i valori in cui crede? A queste e altre domande risponde la cosiddetta EVP ossia quella <strong>proposta di valore<\/strong> che interessa non tanto i clienti, ma i <strong>dipendenti e i candidati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, capita spesso &#8211; ed \u00e8 un errore strategico molto grave &#8211; che le persone non sappiano quello che l\u2019azienda fa \u201cper soddisfare i bisogni, le aspettative e anche i sogni dei collaboratori\u201d, per dirla con le parola di Helen Handflied Jones e Beth Axelrod, autrici del libro \u201cThe War of Talent\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>L&#8217;Employee Value Proposition ha bisogno di essere trasmessa, condivisa e che i destinatari ne siano non degli spettatori passivi, ma siano possibilmente partecipi.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Anche perch\u00e9, lo ricordiamo, l\u2019EVP \u00e8 data dal valore che offre l\u2019organizzazione, ma anche da ci\u00f2 che i dipendenti o futuri tali possono fare per contribuire a rafforzarla.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la EVP \u00e8 condivisa, aiuta la strategia di Employer Branding a raggiungere gli obiettivi prefissati.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"feedback-recensioni\">Ignorare feedback e recensioni<\/h2>\n\n\n\n<p>Altro errore molto comune \u00e8 <strong>ignorare feedback <\/strong>e<strong> recensioni,<\/strong> siano essi positivi o negativi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel primo caso, evitare di rispondere per ringraziare, non mettere un like, non commentare cercando di aggiungere valore, vuol dire non prendere in considerazione la persona che l\u2019ha fatto n\u00e9 tantomeno dare il giusto peso al tempo che ha impiegato per farlo. Questo non aiuta a rendere l\u2019azienda attrattiva, anzi genera nella persona che ha dato il feedback la <strong>sensazione di non essere importante<\/strong>. E, cosa ancor peggiore, fa pensare che l\u2019azienda predichi bene &#8211; per esempio dicendo che \u00e8 attenta alle persone &#8211; ma di fatto razzoli male. Il che poi si pu\u00f2 ritorcere anche sul social recruiting.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un errore altrettanto grave \u00e8 ignorare i feedback negativi anche perch\u00e9 <strong>nessun\u2019azienda \u00e8 perfetta<\/strong> e riceverli pu\u00f2 s\u00ec far male, ma \u00e8 comunque la prova che si sta cercando di andare in una direzione ben precisa, commettendo ovviamente degli errori.<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>feedback negativi<\/strong> spesso infatti riguardano un processo di selezione non andato a buon fine o una candidate experience non soddisfacente. <br>Un candidato\/a pu\u00f2 esserci rimasto male perch\u00e9 non ha saputo l&#8217;esito del colloquio, per il fatto di avere mandato delle e-mail senza aver ricevuto risposta o, ancor peggio, perch\u00e9 aspettava, entro una certa data, una comunicazione mai arrivata. Cos\u00ec come pu\u00f2 lamentare il fatto di non essere riuscito a caricare il proprio CV o altro. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Ci\u00f2 che conta di pi\u00f9 \u00e8 come si gestiscono<strong> <\/strong>questi<strong> <\/strong>feedback negativi. Fingere che non ci siano o addirittura cancellarli vuol dire darsi la zappa sui piedi.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Quello che invece bisogna fare \u00e8<strong> analizzare tutti i commenti <\/strong>e cercare di rispondere il pi\u00f9 possibile a tutti in modo cordiale e gentile, riconoscendo lo stato d\u2019animo di chi ha scritto la recensione e cercando di risolvere il problema, se necessario.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 poi rimandare a un\u2019eventuale pagina del sito, se l\u00ec si trovano ulteriori informazioni, o a un articolo del blog per far capire il proprio punto di vista. Da non dimenticare: <strong>ringraziare sempre<\/strong>, anche per la risposta negativa!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-vertically-aligned-center is-image-fill has-background\" style=\"background-color:#1e4982;grid-template-columns:auto 31%\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\" style=\"background-image:url(https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/employer-branding-1-1024x493.jpg);background-position:50% 50%\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"493\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/employer-branding-1-1024x493.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10195 size-thumbnail\" srcset=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/employer-branding-1-1024x493.jpg 1024w, https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/employer-branding-1-700x337.jpg 700w, https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/employer-branding-1-768x370.jpg 768w, https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/employer-branding-1.jpg 1071w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"has-white-color has-text-color\">LEGGI ANCHE<\/h3>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-white-background-color has-white-color\"\/>\n\n\n\n<h6><a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/employer-branding-definizione-strategie\/\"><span class=\"has-inline-color has-white-color\" style=\"text-decoration: underline\">Come rendere la tua azienda pi\u00f9 attrattiva con l&#8217;Employer Branding<\/span><\/a><\/h6>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"analizzare-pubblico\"><span class=\"has-inline-color has-black-color\">Non conoscere e analizzare il proprio pubblico<\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Spesso in una strategia di Employer Branding si tende a dimenticare <strong>quanto i contenuti possano fare la differenza<\/strong>. Ma attenzione, perch\u00e9 sia cos\u00ec, \u00e8 importante fare un\u2019analisi del proprio pubblico, le cosiddette <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/candidate-persona-cosa-serve\/\">candidate personas<\/a>, a cui rivolgersi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non tutti sono infatti interessati allo stesso tipo di contenuti. <br>Una persona che sta cercando lavoro per la prima volta vorr\u00e0 probabilmente capire come funziona la fase di <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/onboarding-definizione-significato\/\">onboarding<\/a>, se ci sono programmi di mentorship e avere maggiori informazioni sui contratti o su cosa sia il <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/il-welfare-aziendale-e-la-retention-dei-dipendenti-intervista-a-daniela-ivaldi\/\">welfare aziendale<\/a> (solo per fare qualche esempio). <br>Chi invece ha pi\u00f9 esperienza, vorr\u00e0 capire come crescere e fare carriera, quali progetti internazionali l\u2019azienda manda avanti, se partecipa a degli eventi e cos\u00ec via. <br>Ecco perch\u00e9 bisogna ragionare in modo da soddisfare le<strong> esigenze informative<\/strong> dei potenziali candidati ma anche dei dipendenti stessi.&nbsp;E questo vale anche per il <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/cos-e-il-job-posting-definizione-significato\/\">job posting<\/a>: vanno progettati e scritti per il pubblico di riferimento. <\/p>\n\n\n\n<p>In qualsiasi caso, \u00e8 sempre meglio evitare di produrre tanti contenuti, ma puntare piuttosto sul renderli <strong>qualitativamente interessanti<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 anche sperimentare: anzich\u00e9 pensare solo a dei testi scritti, si possono realizzare dei podcast, cos\u00ec come delle infografiche, dei reel (formato video molto usato su Instagram) che permettano di \u201cagganciare\u201d i diversi pubblici.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"presenza-online\">Sottovalutare la presenza online per suscitare interesse<\/h2>\n\n\n\n<p>Legato a quanto detto sopra, capita spesso che le aziende<strong> sottovalutino <\/strong>o <strong>trascurino la propria presenza online<\/strong>. Cosa significa? Che puntano tutto sul creare annunci, condividerli magari in multiposting, ma poi hanno un sito fermo a 3 anni prima, con prodotti non pi\u00f9 attuali e cos\u00ec via.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><span class=\"has-inline-color has-black-color\">Il sito \u00e8 la <strong>casa dell&#8217;azienda<\/strong>: parla dei suoi valori, del suo team, oltre che dei prodotti e servizi. Per questo \u00e8 importante avere <strong>contenuti <\/strong>sempre aggiornati e curarne <strong>l&#8217;usabilit\u00e0 <\/strong>per consentire ai candidati, e agli utenti in generale, un&#8217;esperienza di navigazione positiva. E non solo<\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p><span class=\"has-inline-color has-black-color\">Ancora oggi, molte realt\u00e0 sottovalutano il potere della career page sia sull&#8217;Employer Branding che sul processo di selezione stesso. Certo, \u00e8 una pagina vetrina &#8211; come spesso tendiamo a definirla &#8211; ma \u00e8 anche un vero e proprio &#8220;ponte&#8221; tra i candidati e le organizzazioni che hanno pubblicato un annuncio di lavoro. In quanto tale, \u00e8 proprio qui che bisogna intervenire per suscitare interesse: una persona che &#8220;atterra&#8221; sulla career page e ne \u00e8 attratta, che si sente coinvolto nel racconto della realt\u00e0 aziendale e dell&#8217;ambiente lavorativo, non perder\u00e0 occasione di approfondire la conoscenza dell&#8217;azienda all&#8217;interno del sito. <\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span class=\"has-inline-color has-black-color\">La presenza online \u00e8 fatta anche di ricerche sul web: di articoli pubblicati, di landing page, di annunci sponsorizzati, comunicati stampa ecc. Quando il candidato non trova sul sito un&#8217;informazione, la ricerca online, allora perch\u00e8 tralasciare questo aspetto?<\/span><\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"social-media\">Trascurare i social media<\/h2>\n\n\n\n<p>Connesso a quanto detto sopra, altrettanto importante \u00e8 <strong>non trascurare i social media<\/strong>. Avere una pagina Facebook e non aggiornarla cos\u00ec come un account Instagram o LinkedIn \u00e8 un autogoal e rischia di minare la strategia di Employer Branding. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Attrarre le persone giuste vuol dire avere una presenza su tutti i canali che un possibile candidato pu\u00f2 trovare online.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Spesso capita che le aziende mettano sul loro sito i collegamenti ai canali social senza che questi siano presidiati o esistano pi\u00f9. Anche questo \u00e8 un errore da evitare. Piuttosto, meglio usare i social &#8211; ognuno per le sue caratteristiche &#8211; per raccontare cosa fa l\u2019azienda, i valori in cui crede, le iniziative che porta avanti e perch\u00e9 \u00e8 il &#8220;miglior posto dove lavorare&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>I social poi sono il luogo ideale per far vedere un nuovo aspetto dell\u2019azienda, una nuova sede o per fotografare momenti di brainstorming: rappresentano l\u2019opportunit\u00e0 per chi \u00e8 all\u2019esterno di capire cosa succede dentro. <\/p>\n\n\n\n<p>Altro modo per usarli in modo strategico \u00e8 quello di <strong>valorizzare le persone interne<\/strong>, cosa che si pu\u00f2 fare in diversi modi. Per esempio: si possono creare delle card con la foto del dipendente, le sue passioni, il suo ruolo e \u201cimbastire\u201d un post su LinkedIn o su Facebook, oppure condividere un pezzo di intervista che poi sar\u00e0 visibile sul sito. <\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec come un\u2019ottima strategia pu\u00f2 essere<strong> condividere <\/strong>quanto i <strong>dipendenti scrivono sui loro canali social <\/strong>in merito ai progetti che portavano avanti o ai traguardi che hanno raggiunto. Il loro essere dei<strong> brand ambassador<\/strong> far\u00e0 indubbiamente bene all\u2019azienda e aiuter\u00e0 a far camminare di pari passo l&#8217;Employer Branding con l&#8217;Employer Advocacy.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, un ultimo consiglio: una strategia di Employer Branding che si rispetti passa anche dallo scegliere come<strong> condurre al meglio il processo di recruitment <\/strong>per evitare candidati insoddisfatti. <\/p>\n\n\n\n<p>Un software ATS come <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/funzionalita\/\">Inrecruiting<\/a> ti pu\u00f2 aiutare a farlo: potrai creare facilmente la tua career page, gestire al meglio le candidature, fornendo <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/feedback-candidati-perche-sono-importanti\/\">feedback<\/a> a tutte le persone che hanno inoltrato il CV, organizzare i colloqui con lo scheduler automatico facendo scegliere ai candidati quando effettuarlo, creare e inviare <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/comunicare-con-i-candidati-con-sms-e-newsletter\/\">newsletter massive<\/a> per segnalare nuove offerte di lavoro e creare una <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/talent-pool-come-creare\/\">talent pool<\/a> che ti permetta di tenere traccia dei candidati pi\u00f9 interessanti incontrati ai colloqui.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ti permetter\u00e0 di dare la <strong>giusta attenzione alle persone<\/strong> e di trasformare la tua azienda nel posto in cui tutti vorrebbero lavorare. Che poi \u00e8 quello che, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, fa una strategia di Employer Branding.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vuoi saperne di pi\u00f9 su Inrecruiting?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-white-color has-text-color has-background\" style=\"background-color:#4997f8\">Richiedi una demo<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa vuol dire mettere in atto una strategia di Employer Branding? E quali errori evitare per far s\u00ec che vada a buon fine? Ecco i 6 pi\u00f9 comuni assolutamente da evitare. 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