{"id":311,"date":"2017-02-07T09:29:12","date_gmt":"2017-02-07T08:29:12","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/student-ambassador-program-intervista-ad-alessandra-zucca-sulle-nuove-frontiere-dell-employer-branding\/"},"modified":"2019-06-18T14:27:47","modified_gmt":"2019-06-18T12:27:47","slug":"student-ambassador-program-intervista-ad-alessandra-zucca-sulle-nuove-frontiere-dell-employer-branding","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/student-ambassador-program-intervista-ad-alessandra-zucca-sulle-nuove-frontiere-dell-employer-branding\/","title":{"rendered":"Student Ambassador Program: intervista ad Alessandra Zucca sulle nuove frontiere dell\u2019Employer Branding"},"content":{"rendered":"<p><strong>Student Ambassador Program, cosa sono?<\/strong> Lo abbiamo chiesto all&#8217;esperta di Risorse Umane e #RecruitingGuru Alessandra Zucca, in una piacevole chiacchierata sui vicoli ciechi di Corporate recruiting ed Employer Branding e delle possibili loro evoluzioni future.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p><strong>1. Presentati ai lettori del blog di In-recruiting (Recruiting Italia). Chi sei e di cosa ti occupi?<\/strong><br \/>\nMi chiamo Alessandra, ho lavorato per diversi anni nel campo della selezione del personale e oggi sono una consulente indipendente nel campo delle Risorse umane. In particolare mi occupo di orientamento e focalizzo la mia attenzione sulla relazione che unisce aziende e universit\u00e0 (University Relations) per agevolare l\u2019ingresso dei neolaureati nel mondo del lavoro.<br \/>\nOggi sono concentrata su alcuni progetti legati proprio al percorso di ingresso dei laureandi nel mondo del lavoro. Tra questi il pi\u00f9 recente e quello a cui tengo maggiormente \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.aptas.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Aptas \u2013 Ambassador Program to Attract Students<\/a>, uno <strong>Student Ambassador Program <\/strong>(o Student Brand Ambassador) dedicato a creare una rete di ambasciatori negli atenei italiani che agiscano attivamente come trait d\u2019union tra le aziende e il mondo universitario.<\/p>\n<p><strong>2. Si parla continuamente di Employer Branding, perch\u00e8 \u00e8 cos\u00ec importante?<\/strong><br \/>\nEmployer Branding, per come lo intendo io, \u00e8 un fantastico strumento che consente ai futuri lavoratori di conoscere l\u2019ambiente e i valori tra cui si troveranno a crescere come persone e professionisti. Si parla tanto di come la scelta delle persone giuste possa essere cruciale per la crescita di un\u2019impresa. Io tendo a vedere l\u2019Employer Branding dal lato del potenziale lavoratore: se trovi il posto che fa davvero per te sarai pi\u00f9 soddisfatto e tenderai a voler fare sempre meglio.<\/p>\n<p>Employer Branding \u00e8 quell\u2019insieme di informazioni importantissime che fanno s\u00ec che ci si riesca ad immaginare come parte integrante di un\u2019azienda.<\/p>\n<p><strong>3. Come si evolver\u00e0 l\u2019Employer Branding nel 2017?<\/strong><br \/>\nDa qualche tempo le logiche \u201cpubblicitarie\u201d hanno preso il sopravvento nel campo dell\u2019Employer Branding. Si pensa molto a come rendere attraente un posto di lavoro attraverso messaggi accattivanti o spot divertenti, mentre molta meno attenzione viene data alla possibilit\u00e0 di conoscere davvero l\u2019azienda attraverso visite, incontri e momenti di dialogo diretto.<br \/>\nNon so prevedere di preciso quale sar\u00e0 l\u2019evoluzione, soprattutto ora che i social network hanno assunto un ruolo cos\u00ec importante nel processo di comunicazione con il Social Recruiting, ma posso augurarmi che la reazione positiva del \u201cmercato\u201d &#8211; ovvero dei potenziali lavoratori &#8211; sia sempre pi\u00f9 orientata verso quelle attivit\u00e0 che favoriscono il trasferimento di informazioni reali e concrete dal luogo di lavoro al futuro dipendente.<\/p>\n<p><strong>4. Ma non \u00e8 solo una questione di budget? Solo grandi aziende possono fare Employer Branding?<\/strong><br \/>\nProprio qui, secondo me, sta una delle questioni pi\u00f9 importanti. Se ci basassimo solo sulla disponibilit\u00e0 di budget, moltissime aziende non dovrebbero nemmeno poter pensare all\u2019Employer Branding. Per come la vedo io <a href=\"\/wpinre\/?p=215\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Employer Branding <\/a>non \u00e8 avere mezzi per potenti per comunicare, ma avere l\u2019intenzione reale di lasciarsi conoscere dai potenziali impiegati. Ecco perch\u00e9 credo moltissimo in tutte quelle azioni che sono basate sulla relazione diretta, sul contatto e sul dialogo tra potenziali lavoratori e aziende che, conoscendosi meglio, possono scegliersi consapevolmente e reciprocamente portare valore.<br \/>\nMolte aziende si sono rese conto di quanto conti il contatto diretto e hanno iniziato a lavorare per massimizzare le occasioni di incontro, ma a mio parere c\u2019\u00e8 ancora molto da fare in questa direzione.<\/p>\n<p><img style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/Blog_immagini\/student-brand-ambassador.png\" alt=\"student brand ambassador\" \/><\/p>\n<p><strong>5. I Career day universitari sono ancora utili?<\/strong><\/p>\n<p>I Career day servono certamente come vetrina per le realt\u00e0 aziendali che desiderano farsi conoscere negli atenei e per quelle che si vogliono rendere pi\u00f9 accessibili. Sono eventi ormai sempre pi\u00f9 grandi e ben strutturati e consentono sicuramente ai ragazzi un primo contatto, ma non sono \u2013 a mio parere \u2013 molto efficaci per dare una idea concreta relativa al mondo del lavoro.<br \/>\nSe fossi una studentessa andrei certamente ad un career day per farmi un\u2019idea di quali aziende sono attive sul mio ateneo o per presentarmi di persona ad un\u2019azienda che gi\u00e0 mi interessa. Ma se dovessi cercare un modo per capire meglio una realt\u00e0 aziendale o orientarmi verso una specifica area professionale cercherei altre strade, perch\u00e9 le informazioni che passano per un career day sono necessariamente generali e poco mirate.<br \/>\nDal punto di vista aziendale inoltre, i career day sottolineano uno dei pi\u00f9 grossi \u201cdifetti\u201d che i giovani presentano nel momento in cui si relazionano con le aziende: la poca consapevolezza. Ho partecipato a decine di questi eventi e il numero dei ragazzi che arrivano allo stand preparati e consapevoli \u00e8 di gran lunga superato da quelli che si presentano tanto per provare, scegliendo le aziende in base al brand senza sapere nemmeno per che tipo di ruolo potrebbero presentarsi.<\/p>\n<p><strong>6. Student Ambassador Program? Cosa sono gli Student Brand Ambassador e perch\u00e8 sono importanti?<\/strong><br \/>\nPi\u00f9 che i Brand Ambassador secondo me la vera novit\u00e0 sono gli Student Brand Ambassador, ovvero ragazzi e ragazze che durante il loro percorso di studi scelgono di rappresentare un\u2019azienda all\u2019interno del loro network universitario. Il passaparola \u00e8 uno strumento veramente efficace e le informazioni trasmesse tra persone che hanno gli stessi interessi sono pi\u00f9 attendibili e focalizzate.<br \/>\nLe aziende che scelgono di avere degli ambasciatori tra gli studenti sono avvantaggiate dal fatto che i ragazzi possono raccontare ci\u00f2 che hanno vissuto nel contatto con il mondo del lavoro e possono a loro volta grandi informazioni e suggerimenti su come migliorare il dialogo tra l\u2019universit\u00e0 e l\u2019azienda.<br \/>\nA mio parere gli studenti ambasciatori (Student Brand Ambassador) sono un importante tassello nel quadro globale della comunicazione e possono portare grande beneficio sia sul lato del recruiting dei laureandi e neolaureati, sia sul lato dell\u2019employability per i giovani che scelgono questa esperienza. Gli ambasciatori infatti imparano molto da questa esperienza e arrivano alla fine del loro corso di studi conoscendo gi\u00e0 molto delle dinamiche del mondo del lavoro. Un bagaglio di conoscenze veramente prezioso.<br \/>\nEd \u00e8 su queste considerazioni che ho lavorato creando Aptas, il primo network di studenti ambasciatori in Italia (<strong>Student Ambassador Program<\/strong>).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.aptas.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/Blog_immagini\/Aptas-employer-branding.png\" alt=\"aptas ambassador program\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>7. Le aziende parlano davvero il linguaggio dei candidati?<\/strong><br \/>\nNegli ultimi anni c\u2019\u00e8 stato un significativo sforzo da parte delle aziende \u2013 almeno nel campo del Corporate recruiting \u2013 per adeguare il tono della comunicazione alle esigenze dei candidati. Tuttavia, soprattutto parlando di laureandi e neolaureati, non credo che ancora si sia riusciti a modulare del tutto strumenti e messaggi nel modo corretto. Poco tempo fa, una ambasciatrice Aptas mi ha coinvolta in un piccolo focus group organizzato per capire come un\u2019azienda potesse dialogare meglio con i potenziali candidati. \u00c8 stata una grandissima sorpresa: ho avuto conferma del fatto che molti degli strumenti su cui i recruiter fanno principale affidamento (dai career day alle company presentation, dal mailing mirato ai webinar) non hanno cos\u00ec grande appeal o efficacia come pensiamo e persino l\u2019utilizzo del Social recruiting, che oggi pare imprescindibile, \u00e8 s\u00ec importante ma non cos\u00ec centrale come avevo sempre pensato.<br \/>\nInsomma, i candidati cambiano e crescono molto pi\u00f9 velocemente di come pensiamo e solo lavorando a stretto contatto con loro penso si possa avere speranza di parlare lo stesso linguaggio.<\/p>\n<p><strong>8. In che modo l\u2019impatto della tecnologia sta trasformando il settore del Recruiting e dell\u2019Employer Branding?<\/strong><br \/>\nLa tecnologia ha cambiato radicalmente il mondo di fare recruiting e continuer\u00e0 ad essere uno strumento importantissimo nel lavoro di qualsiasi recruiter. Non solo gli annunci e le bacheche online consentono di raggiungere moltissimi candidati, ma i software per la gestione delle candidature (gli Applicant Tracking System) sono diventati veri e propri strumenti di dialogo. Attraverso le application i candidati possono dare molte informazioni utili a massimizzare il match tra posizione e profilo; in questo modo si \u00e8 ridotto moltissimo il tempo per l\u2019individuazione dei candidati interessanti.<\/p>\n<p><strong>9. C\u2019\u00e8 un libro o una risorsa che consiglieresti ai lettori di Recruiting Italia per il loro aggiornamento professionale?<\/strong><br \/>\nOggi la produzione di libri e articoli \u00e8 rapidissima e gli aggiornamenti di certo non mancano, anche grazie al web. Non mi sento quindi di azzardare un solo titolo legato all\u2019aggiornamento, ma se devo indicare una lettura che penso sia importante per recruiter di ogni et\u00e0 ed esperienza mi affiderei a David Goleman. Attraverso i suoi studi sull\u2019Intelligenza Sociale Goleman ha messo in luce aspetti fondamentali in ogni attivit\u00e0 che include la relazione diretta tra persone e quindi \u2013 a maggior ragione \u2013 per ogni attivit\u00e0 legata al campo delle Human Resources e del recruiting.<\/p>\n<p><strong>10. Cosa deve fare un&#8217;azienda interessata ad impostare un progetto di Student Ambassador Program?<\/strong><\/p>\n<p>Se un&#8217;azienda volesse iniziare ad utilizzare queste strategie innovative di Corporate recruiting pu\u00f2 <a href=\"https:\/\/www.aptas.it\/aziende\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">iscriversi nella sezione aziende del sito Aptas<\/a>, dopodich\u00e8 verr\u00e0 contattata e potr\u00e0 iniziare a creare un proprio progetto di Student Ambassador Program.<\/p>\n<p><img style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/Blog_immagini\/Daniel-Goleman-recruiting.png\" alt=\"goleman recruiting\" \/><\/p>\n<p><strong>#Buon Recruiting!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Student Ambassador Program, cosa sono? 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