{"id":305,"date":"2017-01-30T14:09:59","date_gmt":"2017-01-30T13:09:59","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/recruitment-hai-davvero-bisogno-di-un-esperto-verticale-o-di-un-talento-con-competenze-trasversali\/"},"modified":"2019-06-18T14:29:55","modified_gmt":"2019-06-18T12:29:55","slug":"recruitment-hai-davvero-bisogno-di-un-esperto-verticale-o-di-un-talento-con-competenze-trasversali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/recruitment-hai-davvero-bisogno-di-un-esperto-verticale-o-di-un-talento-con-competenze-trasversali\/","title":{"rendered":"Recruitment: hai davvero bisogno di un esperto verticale o di un talento con competenze trasversali?"},"content":{"rendered":"<p>Come scegliere un nuovo collaboratore per la propria azienda? Sicuramente un passo fondamentale &#8211; ancora prima di creare la job description, pubblicare un annuncio e visionare i CV &#8211; \u00e8 avere ben chiaro il perimetro del ruolo da ricoprire.<br \/>\nSpesso nel momento in cui si deve definire con precisione la figura ricercata sorge una domanda:<strong> cerchiamo uno specialista con esperienza nel settore, oppure un profilo trasversale?<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L\u2019intervento del nostro ospite di oggi (Chiara Bottini di <a href=\"http:\/\/www.togetherhr.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Together<\/a>) \u00e8 una riflessione dell\u2019<strong>eterno dilemma \u201cgeneralista Vs. specialista\u201d<\/strong> che affligge molti recruiter nella fase di Job Analysis.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<h2><span style=\"font-size: 14pt;\">Azienda ed esperti: un nuovo rapporto?<\/span><\/h2>\n<p><em>\u201cSo bene come vanno le cose: sono trent\u2019anni che lavoro in questa azienda!\u201d<\/em> sbrait\u00f2 l\u2019uomo in cardigan blu, durante un corso di formazione.<br \/>\nBench\u00e9 la principale tentazione in certi momenti sarebbe quella di rispondere a tono: <em>\u201c\u2026e si vede\u2026\u201d<\/em>, difficilmente se ne tirerebbe fuori qualcosa di buono.<br \/>\nProbabilmente ha pi\u00f9 senso respirare e contestualizzare.<br \/>\nAldil\u00e0 dell\u2019ennesimo riferimento alla resistenza al cambiamento, mi fa sempre riflettere il dibattito intorno al valore ipoteticamente <em>oggettivo<\/em> di un\u2019esperienza esageratamente verticale all\u2019interno di uno specifico contesto, altrimenti detto: <em>\u201c&#8230;sono trent\u2019anni che&#8230;\u201d<\/em><br \/>\nSe la societ\u00e0 e le organizzazioni si sono fluidificate, il mercato del lavoro si \u00e8 dolorosamente parcellizzato, la flessibilit\u00e0 e l\u2019instabilit\u00e0 \u2013 anche emotiva, oltre che professionale \u2013 sono diventate la norma, qual \u00e8 esattamente il vantaggio competitivo di un\u2019esperienza stabile e specifica in un singolo habitat lavorativo? \u00c8 spendibile come poteva esserlo dieci anni fa o la musica \u00e8 cambiata?<br \/>\nL\u2019attuale letteratura argomenta che le \u201cnuove competenze\u201d professionali richieste dalle organizzazioni sono pi\u00f9 legate a elementi quali la resilienza, il problem solving, la visione d\u2019insieme, il creare collegamenti tra mondi lontani e meno all\u2019approfondimento di settore, ruolo o segmento di mercato, specialmente laddove questo si traduca in una forma di cecit\u00e0 lavorativa, poco adatta a gestire sfide sempre differenti.<br \/>\nPer diverso tempo abbiamo guardato con sospetto il CV di professionisti dalle epidermidi cangianti e li abbiamo liquidati pensando: <em>\u201ctroppe esperienze diverse e disorganiche = nessuna esperienza\u201d<\/em>, ieri un amico selezionatore mi ha detto (testuali parole): <em>\u201c\u2026non potevo inserirlo nella rosa di candidati: ha lavorato in un\u2019azienda sola e qui ne serve uno che se ne sia passate almeno tre o quattro, affinch\u00e9 possa portare idee nuove carpite in giro\u201d.<\/em><br \/>\nMon Dieu.<\/p>\n<p>Churchill diceva <em>\u201cnon mi fido degli esperti perch\u00e9 conoscono una cosa sola\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Forse \u00e8 arrivato quel tempo in cui anche il vocabolo esperto definisce un concetto diverso da quello che ha sempre occupato nell\u2019immaginario collettivo.<br \/>\nChi \u00e8 un esperto oggi? Qualcuno che abbia trascorso un certo tempo cronologico immerso dentro una singola realt\u00e0, spaccando il capello in quattro, o qualcuno che, al contrario, abbia navigato i mari dei progetti pi\u00f9 disparati e delle aziende pi\u00f9 distanti per, poi, sintetizzarne un ricco bagaglio di stimoli e spunti?<br \/>\nE ancora: un esperto ha necessariamente talento?<br \/>\nMi capita di sentire spesso consigli simili:<em> \u201cnel vostro CV (o su LinkedIn) indicate il tipo di competenza che pensate di poter portare in azienda, specificate pi\u00f9 possibile quello che avete realizzato e quello che intendete realizzare\u201d.<\/em><br \/>\nOttimo suggerimento, certo: concreto e anti-fuffa.<br \/>\nMa la domanda \u00e8: e io che ne so cosa sar\u00f2 in grado di fare dentro quell\u2019organizzazione? Come faccio a sapere in che modo potr\u00f2 investire la mia esperienza? Come faccio a pensare di riproporre un modello comportamentale e operativo che, magari, ha anche funzionato altrove, ma necessita di un sistema con determinati criteri?<br \/>\nQuanti esperti avete incontrato che, spostati di contesto, abbassavano improvvisamente le loro performance?<br \/>\nEcco, magari prima di giocare a fare gli esperti o affidarci agli esperti, fidandoci esclusivamente del criterio <em>\u201c&#8230;sono trent\u2019anni che&#8230;\u201d<\/em>, proviamo a definire un \u201cambito di esperienza\u201d pi\u00f9 articolato e meno banale dove la verticalizzazione pu\u00f2 essere una virt\u00f9, ma anche un ostacolo e occorrer\u00e0 arricchirla con altre tipologie di esperienze affinch\u00e9 possa risultare di qualche utilit\u00e0 per l\u2019azienda.<\/p>\n<p><strong>#Buon recruiting!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come scegliere un nuovo collaboratore per la propria azienda? Sicuramente un passo fondamentale &#8211; ancora prima di creare la job description, pubblicare un annuncio e visionare i CV &#8211; \u00e8 avere ben chiaro il perimetro del ruolo da ricoprire. 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