{"id":23134,"date":"2022-03-11T14:58:25","date_gmt":"2022-03-11T13:58:25","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/?p=23134"},"modified":"2024-11-27T16:08:49","modified_gmt":"2024-11-27T15:08:49","slug":"burnout-recruiter-come-sopravvivere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/burnout-recruiter-come-sopravvivere\/","title":{"rendered":"Burnout del recruiter: come riconoscerlo e sopravvivere"},"content":{"rendered":"\n<p><em><span class=\"has-inline-color has-black-color\">Sapevi che anche i recruiter possono essere soggetti a burnout? Scopri in questo articolo quali possono essere le cause, come riconoscere di essere in burnout e i rimedi per provare a superarlo. <\/span><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Chi l\u2019ha detto che i <strong>recruiter<\/strong> non possono finire in <strong>burnout<\/strong>? Pu\u00f2 succedere pi\u00f9 spesso di quanto si pensi di sentirsi in quello stato di <strong>esaurimento mentale<\/strong>, ma anche <strong>fisico<\/strong> ed <strong>emotivo <\/strong>in cui ci si trova allo stremo delle proprie forze.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo l\u2019OMS, il <strong>burnout<\/strong> \u00e8 una forma di stress lavorativo che va gestita e che di solito colpisce le cosiddette \u201chelping profession\u201d ossia le professioni d\u2019aiuto come medici, infermieri, insegnanti. Ma anche chi si occupa di recruitment e deve gestire il personale, pu\u00f2 incorrere in una situazione simile. Che non \u00e8 affatto da trascurare, anzi, \u00e8 bene riconoscerne i segnali per evitare di arrivare allo stremo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo articolo vediamo cos&#8217;\u00e8 il burnout ancora pi\u00f9 nel dettaglio, quali sono i principali sintomi, perch\u00e9 avviene anche nel recruiting, quanto c\u2019entra la tecnologia e come possa aiutare a sopravvivere a tutto questo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h4>SOMMARIO:<\/h4>\n\n\n\n<ul id=\"sopravvivere-burnout\"><li><a href=\"#burnout-recruiter\">Cos&#8217;\u00e8 il burnout e perch\u00e9 pu\u00f2 interessare i recruiter<\/a><\/li><li><a href=\"#sintomi-sindrome\">I principali sintomi della sindrome da burnout<\/a><\/li><li><a href=\"#cause-burnout\">Quali sono le cause del burnout nel recruiting?<\/a><\/li><li><a href=\"#stress-lavoro\">Dallo stress da lavoro al virtual burnout<\/a><\/li><li><a href=\"#sopravvivere-burnout\">Come sopravvivere al burnout: i rimedi<\/a><\/li><li><a href=\"#cause-burnout\">Quali sono le cause del burnout nel recruiting?<\/a><\/li><li><a href=\"#tecnologia-burnout\">Come la tecnologia pu\u00f2 aiutare a superare il burnout del recruiter<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 id=\"burnout-recruiter\">Cos&#8217;\u00e8 il burnout e perch\u00e9 pu\u00f2 interessare i recruiter<\/h2>\n\n\n\n<p>Burnout \u00e8 un\u2019espressione mutuata dal mondo anglosassone ma che ormai \u00e8 diventata familiare anche nella nostra lingua. Vuol dire \u201c<strong>bruciarsi<\/strong>\u201d, \u201c<strong>esaurirsi<\/strong>\u201d e ci\u00f2 si verifica quando una persona vive un grande stress lavorativo che le impedisce non solo di essere lucida, ma anche di affrontare tutte le attivit\u00e0 quotidiane con successo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Chi \u00e8 colpito da burnout si sente senza forze, stremato e non pi\u00f9 in grado di gestire il carico di lavoro quotidiano con le risorse che ha a disposizione.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Chi ne \u00e8 soggetto si rende infatti conto di <strong>non essere pi\u00f9 in grado<\/strong> di<strong> sopperire a nessuna richiesta<\/strong>. Come dicevamo, infatti, il burnout colpisce in particolare le helping profession ossia i medici, gli infermieri, gli insegnanti, i poliziotti, ma non solo: <strong>chi ha costantemente a fare con il pubblico<\/strong>. In generale, possiamo dire che a rischiare di finire in burnout sono tutti coloro che fanno un lavoro per il quale si mettono a disposizione degli altri e hanno come obiettivo finale quello di risolvere i loro problemi e garantire il loro benessere.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"sintomi-sindrome\">I principali sintomi della sindrome da burnout&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p>Prima per\u00f2 di vedere quali sono le cause del burnout nel recruiting, vediamo come riconoscerne i<strong> sintomi<\/strong> che possono essere vari e non tutti verificarsi nello stesso momento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente a contrassegnare il burnout c\u2019\u00e8 il<strong> senso di esaurimento<\/strong> e quella sensazione di non <strong>avere pi\u00f9 energie<\/strong>. Ci si sente svuotati e annullati dal proprio lavoro, senza pi\u00f9 riconoscersi in esso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si comincia poi ad avere un <strong>distacco mentale<\/strong> verso il proprio ruolo o ad assumere <strong>atteggiamenti negativi <\/strong>e<strong> cinici<\/strong>. Questo sia nei confronti del lavoro stesso ma anche delle persone che invece si dovrebbero aiutare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso del recruiter ci\u00f2 pu\u00f2 diventare controproducente nei confronti di un\/a<strong> candidato\/a <\/strong>e del <strong>colloquio <\/strong>che si porta avanti fino ad arrivare a comprometterne il risultato. Un atteggiamento simile si pu\u00f2 avere anche con altri membri del team HR, con i propri superiori e le persone dell\u2019azienda. Tutto ci\u00f2 si traduce ovviamente in una minore efficienza che pu\u00f2 portare a un crollo dell\u2019autostima.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Altri sintomi del burnout possono essere:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul><li>demotivazione<\/li><li>rigidit\u00e0<\/li><li>resistenza ad andare al lavoro<\/li><li>difficolt\u00e0 di concentrazione<\/li><li>senso di colpa, rabbia, frustrazione<\/li><li>agitazione<\/li><li>tristezza continua<\/li><li>tendenza a isolarsi&nbsp;<\/li><li>preoccupazione costante<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Tutto questo dal punto di vista fisico pu\u00f2 tradursi in:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul><li>senso di soffocamento o senso di pesantezza al petto<\/li><li>tachicardia<\/li><li>insonnia<\/li><li>mal di testa<\/li><li>nausea o problemi digestivi<\/li><li>tremori<\/li><li>sudorazione<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Sono solo alcuni dei segnali fisici che fanno capire che il corpo, oltre alla mente, non ce la fa pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"cause-burnout\">Quali sono le cause del burnout nel recruiting?<\/h2>\n\n\n\n<p>Se lavori come recruiter devi prestare attenzione a questi segnali e allo stesso tempo identificare le cause che possono portare a tutto ci\u00f2, in modo da capire quando \u00e8 il momento di fermarti<span class=\"has-inline-color has-black-color\">. Anche perch\u00e9, gli ultimi cambiamenti del mondo del lavoro, tra Grandi Dimissioni e Quiet Quitting, hanno colpito non poco i recruiter: per molti di loro \u00e8 aumentato il livello<\/span> dello stress in maniera esponenziale, per altri si \u00e8 trattato un aumento drastico.<br><br>Ma quali sono le <strong>cause di burnout per un recruiter<\/strong>?<br>Eccone alcune:<\/p>\n\n\n\n<ul><li><span class=\"has-inline-color has-black-color\"><strong>lo stress causato dalle Grandi Dimissioni, dalla diffusione del Quiet Quitting <\/strong>e dalla pandemia ha colpito i recruiter in modi diversi: in alcuni contesti lavorativi, molti di essi si sono trovati a dover far fronte a una grande mole di lavoro. Inoltre, hanno dovuto avviare, in tempi molto ristretti, iter di ricerca e selezione per far fronte alla richiesta di personale e alle sfide costanti del mercato. <br>Senza dimenticare, poi, che il lavoro ibrido, ormai sempre pi\u00f9 diffuso, richiese una maggiore organizzazione sia dal punto di vista pratico che del confronto continuo con i dipendenti. <\/span><\/li><li>il fatto di <strong>doversi adattare al lavoro in modalit\u00e0 smart<\/strong> (con conseguenze ancora pi\u00f9 gravi per i genitori che si sono ritrovati a gestire i figli in DAD durante la pandemia);<\/li><li>la<strong> perdita del work-life balance<\/strong> e l\u2019avere trasformato la propria abitazione in ufficio;<\/li><li>l\u2019<strong>isolamento prolungato<\/strong> e la mancanza di contatti dal vivo;<\/li><li>l\u2019<strong>intensit\u00e0 del lavoro per assumere candidati in poco tempo <\/strong>o gestire tutte le assunzioni compresi i momenti di <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/digital-onboarding\/\">digital onboarding<\/a> ;<\/li><li>le minacce di tagli al personale.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Se alcune cause possono riguardare anche altri lavori, c\u2019\u00e8 da dire che nel caso del recruitment \u00e8 proprio la <strong>tipologia del lavoro a generare il burnout del recruiter<\/strong>.<br>Si pu\u00f2 per esempio verificare quando un HR sente che non riuscir\u00e0 a raggiungere il successo nonostante il grande impegno profuso. Anche perch\u00e9, come sai, tante cose non dipendono solo dal tipo di lavoro che si fa e da come lo si svolge.<br><br>Per esempio i recruiter lamentano spesso, e non a torto, la<strong> mancanza di risorse<\/strong>. Chi si trova a lavorare da solo o con un team inferiore a quello che servirebbe, \u00e8 sopraffatto dalle candidature, da mail cui rispondere, feedback da inviare. Tutto ci\u00f2 non aiuta il professionista ad avere quell\u2019attenzione alle persone che dovrebbe contraddistinguere il suo lavoro.<br><br>Inoltre lo stesso <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/ricerca-selezione-del-personale\/\">processo di ricerca e selezione<\/a> pu\u00f2 essere<strong> molto impegnativo<\/strong> e richiedere un tempo molto lungo per valutare i candidati migliori e trovare quello pi\u00f9 adatto. Come sappiamo, non sono poche le aziende che perdono persone potenzialmente adatte per uno <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/screening-cv\/\">screening<\/a> che si protrae nel tempo.<br><br>Senza dimenticare che, quando si tratta di portare avanti un iter di assunzione, bisogna considerare e valutare <strong>diversi dati <\/strong>e che farlo da pi\u00f9 fonti diventa complesso oltre che impegnativo.&nbsp;Non a caso gli HR Analytics sono un <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/7-hr-trend-2023\/\">trend anche per il 2023<\/a>. <\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"stress-lavoro\">Dallo stress da lavoro al virtual burnout<\/h2>\n\n\n\n<p>Lo stress da lavoro poi pu\u00f2 evolversi nel cosiddetto <strong>virtual burnout <\/strong>che \u00e8 l\u2019altro lato della medaglia della <strong>flessibilit\u00e0<\/strong>. <br>Se molti dipendenti, infatti, non sono disposti a lavorare per aziende che non prevedano lo smart working, \u00e8 anche vero che quello che di fatto \u00e8 un remote working pu\u00f2 portare a uno stress non da poco. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Fissare uno schermo per oltre 8 ore al giorno pu\u00f2 diventare controproducente per un recruiter che, anche se riesce a raggiungere i suoi obiettivi, si trova comunque a fare un lavoro che \u00e8 sulla carta basato sulle relazioni, ma di fatto senza incontrare nessuno.&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><br>Per non parlare poi delle <strong>continue riunioni <\/strong>o del dover<strong> fare <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/videocolloquio-recruiting-online\/\">colloqui a distanza<\/a><\/strong> con tutti i problemi che questo pu\u00f2 comportare. <br>Per sopperire a tutto ci\u00f2, un recruiter pu\u00f2 per esempio<strong> trasformare<\/strong> il modo di<strong> fare le riunioni con il suo team<\/strong>. In che senso? Magari decidere di vestirsi tutti con un colore o usare una parete simile come sfondo o ancora fare un giro virtuale della casa o mostrare i propri animali domestici. <br><br>Un\u2019altra idea per evitare il virtual burnout pu\u00f2 essere organizzare delle attivit\u00e0 ludiche come il condividere la ricetta di un membro del team, prevedere delle lezioni di stretching tutti insieme, sia ognuno a casa propria che magari incontrandosi in un parco all\u2019aria aperta.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"sopravvivere-burnout\">Come sopravvivere al burnout: i rimedi<\/h2>\n\n\n\n<p>Sono diversi i modi grazie ai quali sopravvivere al burnout. Tra questi fissare degli <strong>obiettivi raggiungibili<\/strong> e quando gli obiettivi vengono dati da AD o direttore generale, provare a far capire perch\u00e9 non \u00e8 facile raggiungerli con le risorse che si hanno a disposizione. Discutere, anzich\u00e9 accettare di buon grado, quanto viene richiesto pu\u00f2 essere una maniera per evitare stress in futuro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Altra cosa altrettanto importante \u00e8 <strong>saper delegare<\/strong> e <strong>chiedere aiuto<\/strong>: spesso si finisce in burnout perch\u00e9 si concentrano su di s\u00e9 tutte le responsabilit\u00e0 e i compiti a esse connesse e si finisce con l\u2019accorgersi di non essere in grado. Costruire dei team con collaboratori che siano di supporto in ogni momento \u00e8 importante. <br><br>Cos\u00ec come lo \u00e8 anche <strong>dormire a sufficienza <\/strong>e cercare di trovare, anche quando si lavora da casa, degli <strong>spazi da dedicare alla vita privata<\/strong>. Questo per evitare di incorrere nell\u2019errore che siccome si \u00e8 a casa, bisogna usare tutto il tempo a disposizione per lavorare. Darsi delle regole come uscire in pausa pranzo o a met\u00e0 pomeriggio per fare una passeggiata, fare dello sport o dedicarsi a un hobby \u00e8 importante. Cos\u00ec come evitare di mettersi al computer dopo una certa ora come una volta finito di cenare o prima di andare a dormire.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"tecnologia-burnout\">Come la tecnologia pu\u00f2 aiutare a superare il burnout del recruiter<\/h2>\n\n\n\n<p>La tecnologia in tutto questo pu\u00f2 avere un ruolo molto importante se non cruciale. Tra le cause del burnout abbiamo visto c\u2019\u00e8 il fatto di dover affrontare dei lunghi processi di recruiting. <br>Un software ATS come <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/funzionalita\/?utm_source=blog&#038;utm_medium=button&#038;utm_campaign=burnout_del_recruiter\">Inrecruiting<\/a> ti pu\u00f2 aiutare a renderli <strong>pi\u00f9 strutturati <\/strong>e <strong>organizzati<\/strong>, a<strong> gestire meglio le candidature che arrivano<\/strong>, a inviare i <strong>feedback<\/strong> per tempo. Oltre a delegare ad altre persone del team che accedono alla piattaforma e possono vedere quanto fatto finora.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, si possono gestire al meglio i videocolloqui con una piattaforma che evita tutti i vari problemi tecnici e, last but not least, con un software puoi gestire al meglio la <strong>mole di dati <\/strong>connessi ai vari candidati. Il che \u00e8 un\u2019ottima risorsa anche quando si tratta di puntare sul <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/internal-recruitment\/\">recruitment interno<\/a> o di organizzare una <a href=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/talent-pool\/\">talent pool<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>La tecnologia pu\u00f2 essere la risposta allo stress eccessivo e un modo per fermarsi giusto in tempo. Anche perch\u00e9 un recruiter in burnout non \u00e8 di aiuto n\u00e9 a s\u00e9 stesso n\u00e9 all&#8217;azienda.<\/p>\n\n\n<span style=\"display:none\" class=\"tl-placeholder-f-type-shortcode_7841\"><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sapevi che anche i recruiter possono essere soggetti a burnout? Scopri in questo articolo quali possono essere le cause, come riconoscere di essere in burnout e i rimedi per provare a superarlo. Chi l\u2019ha detto che i recruiter non possono finire in burnout? Pu\u00f2 succedere pi\u00f9 spesso di quanto si pensi di sentirsi in quello<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":39727,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"ub_ctt_via":""},"categories":[17],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/burnout-recuiter-1.png","author_info":{"display_name":"Cristina Maccarrone","author_link":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/author\/cristina-maccarrone\/"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23134"}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23134"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23134\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43854,"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23134\/revisions\/43854"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}