{"id":113,"date":"2016-03-11T14:06:35","date_gmt":"2016-03-11T13:06:35","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/10-consigli-da-tripadvisor-per-un-employer-branding-memorabile\/"},"modified":"2019-06-18T15:11:01","modified_gmt":"2019-06-18T13:11:01","slug":"10-consigli-da-tripadvisor-per-un-employer-branding-memorabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/it\/10-consigli-da-tripadvisor-per-un-employer-branding-memorabile\/","title":{"rendered":"10 consigli da TripAdvisor per un Employer Branding memorabile"},"content":{"rendered":"<p>Sviluppare una strategia di Employer Branding in grado di attrarre i migliori talenti verso la propria azienda non \u00e8 facile. In Italia si \u00e8 iniziato ad affrontare questo tema solo negli ultimi anni con esiti differenti: da una parte alcune aziende-scuola hanno iniziato a testare con successo strategie di sviluppo dei loro brand aziendali; dall\u2019altra numerose aziende di dimensioni pi\u00f9 ridotte sono ancora alla ricerca di una modalit\u00e0 che le possa guidare attraverso questo processo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Per chi volesse iniziare a strutturare l\u2019Employer Branding della propria azienda consigliamo di<strong> ispirarsi ai modelli di eccellenza<\/strong> applicando le best practices, adattandole al proprio contesto.<br \/>\nUno dei modelli a livello globale \u00e8 senza dubbio TripAdvisor. A tal proposito, vogliamo condividere i consigli forniti nel corso del Summit annuale delle Risorse Umane a San Francisco da Lori Russo (TripAdvisor Head of Global Talent Acquisition) e di Stacy Zapar (Employer Branding &amp; Sourcing Strategist).<br \/>\nNel corso di quest\u2019evento le 2 referenti di Tripadvisor hanno descritto il processo che hanno seguito per rinnovare l\u2019Employer Branding della propria azienda nel corso degli ultimi anni. La sintesi di quest\u2019intervento pu\u00f2 rappresentare una guida pratica in 10 passi per lo sviluppo di una strategia di Employer Branding.<\/p>\n<h2><span style=\"font-size: 18pt;\">Fase 1: Trova contenuti interessanti gi\u00e0 presenti in azienda<\/span><\/h2>\n<p>Il primo passo non \u00e8 decidere quali caratteristiche della cultura aziendale comunicare al proprio pubblico, quanto piuttosto<strong> ascoltare i propri dipendenti.<\/strong> Inizialmente Lori e Stacy hanno indagato a fondo la vita aziendale dei dipendenti di TripAdvisor, chiedendosi: \u201cCosa amano del loro lavoro?\u201d, \u201cSu quali progetti stanno lavorando?\u201d e \u201cCome arredano la loro postazione?\u201d.<\/p>\n<p>Questo ha permesso di individuare una serie di contenuti gi\u00e0 presenti in azienda che i dipendenti avevano creato in precedenza. Ad esempio: alcuni di loro pubblicavano immagini della sede aziendale nei loro profili Instagram, mentre altri scrivevano in autonomia nei loro blog raccontando anche della loro esperienza lavorativa.<br \/>\nCo\u00ec facendo si riuscirono a raggiungere 2 obiettivi: da un lato identificare le reali caratteristiche della cultura aziendale; dall\u2019altra individuare materiali gi\u00e0 pronti da utilizzare nelle successive fasi di promozione del brand.<\/p>\n<h3><span style=\"font-size: 18pt;\">Fase 2: Disegna una roadmap per lo sviluppo del tuo Employer Branding<\/span><\/h3>\n<p>La costruzione di un\u2019Employer Branding \u00e8 un processo composto di numerose fasi e richiede tempo. Per questo motivo \u00e8 determinante tracciare nelle prime fasi una mappa del percorso (roadmap) che si vorr\u00e0 seguire. <strong>Saltare questa prima fase \u00e8 rischioso<\/strong>: ci si potrebbe focalizzare esclusivamente su tattiche di breve periodo, perdendo di vista la strategia generale.<\/p>\n<p>In particolare il team Talent Acquisition di TripAdvisor prima di tutto pianific\u00f2 una strategia che governasse l\u2019intero processo e solo in una fase avanzata si dedic\u00f2 alla pianificazione dei contenuti da pubblicare all\u2019interno delle diverse piattaforme social.<\/p>\n<h2><span style=\"font-size: 18pt;\">Fase 3: Crea un brand dedicato (se possibile)<\/span><\/h2>\n<p>In precedenza TripAdvisor utilizzava l\u2019account Twitter @TripAdvisorJobs per promuovere il proprio Employer Branding, principalmente utilizzando Twitter come un canale per pubblicare annunci di lavoro. Si accorse per\u00f2 che questo approccio minimale avrebbe potuto impedire il completo sviluppo del suo Employer Branding.<br \/>\nSi fisso quindi l\u2019obiettivo di individuare un nome che potesse essere utilizzato trasversalmente e coerentemente su tutti i social network. Considerando che la piattaforma si rivolgeva anche al pubblico consumer, si orient\u00f2 la scelta verso un nome che avesse un significato anche per questa fetta di pubblico.<br \/>\nAlla fine il team Talent Acquisition scelse il nome @GoTripAdvisor. Una delle motivazioni era che questo nome poteva prestarsi a diverse interpretazioni: quando si parte per un viaggio si dice che si parte con TripAdvisor (&#8220;Go (with) TripAdvisor&#8221;), ma il nome pu\u00f2 anche ricordare l\u2019esultazione di un tifoso entusiasta &#8220;Go, TripAdvisor!&#8221;.<\/p>\n<h2><span style=\"font-size: 18pt;\">Passo 4: Scegli un hashtag che dia forza al brand<\/span><\/h2>\n<p>Gli Hashtags hanno un importanza determinante in alcuni social network (in particolare in Twitter e Instagram), quindi Lori e Stacy dovettero sceglierne uno che rinforzasse e fosse in linea con il loro brand. Alla fine decisero per la soluzione pi\u00f9 scontata ma pi\u00f9 coerente, ossia utilizzare l\u2019hashtag #GoTripAdvisor (lo stesso del loro account Twitter) cos\u00ec da<strong> saturare il mercato con un messaggio univoco.<\/strong><\/p>\n<h2><span style=\"font-size: 18pt;\">Fase 5: Scegli i pilastri dei tuoi contenuti<\/span><\/h2>\n<p>Uno dei motivi di questo cambiamento era che non si voleva pi\u00f9 pubblicare semplicemente annunci di lavoro, ma si ricercava un approccio pi\u00f9 ampio all\u2019Employer Branding.<br \/>\nVennero quindi scelti 4 pilastri (categorie) di contenuti da pubblicare.<strong> Ognuno rappresentava un diverso punto di vista o sfaccettatura dell\u2019identit\u00e0 di TripAdvisor.<\/strong><br \/>\nQuesti sono i 4 pilastri:<br \/>\n1. Life at TripAdvisor. Piccoli frammenti di vita e lavoro dei dipendenti.<br \/>\n2. Work it. Consigli per fare carriera e per trovare lavoro dedicati ai job seeker.<br \/>\n3. Love Travel. Contenuti legati ai viaggi ed al benessere in vacanza.<br \/>\n4. Locations. Notizie sugli eventi nei pressi di Boston (sede dell\u2019Headquarters della societ\u00e0) e nei pressi degli altri uffici di TripAdvisor.<\/p>\n<p><img style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/staging.in-recruiting.com\/wp-content\/uploads\/Blog_immagini\/Employer-Branding-TripAdvisor.jpg\" alt=\"TripAdvisor Employer Branding\" \/><\/p>\n<h2><span style=\"color: inherit; font-family: 'Helvetica Neue', Roboto, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 18pt; line-height: 1.25;\">Passo 6: Forma il tuo team sul Social recruiting<\/span><\/h2>\n<p>Solo una minima parte dei recruiter di TripAvisor aveva un account Twitter, un passo fondamentale fu proprio formare tutto il team, principalmente su come creare un account Twitter, come configurarlo e come gestire la piattaforma. Questo permise di allineare tutta la squadra mettendola in grado di promuovere il brand Go TripAdvisor anche sui loro canali social personali.<br \/>\nSi scelse di utilizzare gli account Twitter personali perch\u00e9 l\u2019obbiettivo era ottenere un <strong>mix veritiero di elementi professionali e personali:<\/strong> si voleva che i recruiter mostrassero anche i loro interessi e la loro personalit\u00e0, e non solo che veicolassero contenuti creati ah hoc dal team Talent Acquisition.<\/p>\n<h2><span style=\"font-size: 18pt;\">Passo 7: Stabilisci obiettivi e fissa KPI<\/span><\/h2>\n<p>In seguito al team dei recruiter vennero definiti obiettivi specifici: ognuno era responsabile di twittare almeno cinque volte al giorno dal suo account personale. Vennero impostati indicatori di performance (KPI) per le principali attivit\u00e0 sui social media e infine venne aperto un contest per incentivare la partecipazione dei membri del team.<br \/>\nUn vecchio adagio dice che<strong> \u201csolo ci\u00f2 che si misura si pu\u00f2 controllare\u201d<\/strong>. Impostare obiettivi e KPI specifici fornisce indicazioni precise ad un recruiter rispetto a cosa ci si aspetta da lui e ? in questo caso ? chiarisce che la partecipazione spontanea sar\u00e0 un elemento fondamentale per lo sviluppo dell\u2019Employer Brand dell\u2019azienda.<\/p>\n<h2><span style=\"font-size: 18pt;\">Fase 8: Sviluppa la tua strategia di content curation<\/span><\/h2>\n<p>Fare content curation significa anche monitorare la rete per individuare<strong> contenuti creati da altre persone che potrebbero interessare alla propria audience<\/strong>. Stacy Zapar ha sottolineato infatti come 3 dei 4 pilastri dei contenuti di TripAdvisor non hanno un legame diretto con l\u2019azienda (Work it, Love travel, Locations), ma questo \u00e8 voluto: ci sono molti utenti che ogni giorno producono materiale interessante affine a queste aree, anche se non direttamente legato a TripAdvisor.<br \/>\nIn particolare si scelse di usare la piattaforma Pinterest come strumento di content curation, intuitiva da usare e direttamente rivolta ai pubblico consumer. Una delle funzioni permette ad una utente di seguire la bacheca di TripAdvisor, in questo modo l\u2019azienda ottiene il beneficio aggiuntivo di presidiare attivamente un ulteriore social network, rinforzando la sua presenza sulla rete.<\/p>\n<h2><span style=\"font-size: 18pt;\">Fase 9: Testa una gestione condivisa dei Social network<\/span><\/h2>\n<p>La responsabile Stacy Zapar (Employer Branding &amp; Sourcing) decise di non richiedere ad una persona di gestire al 100% l\u2019account @GoTripAdvisor (Twitter), piuttosto scelse di condividere la responsabilit\u00e0 tra tutti i 25 recruiter del team Talent Acquisition. Ogni settimana un recruiter ha il compito di prendere la responsabilit\u00e0 dell\u2019account diventando il \u201cTweenAdvisor\u201d. Si fece questa scelta per 2 principali motivi: in primis non c\u2019\u00e8 un singolo recruiter che deve dedicare tutto il suo tempo alla gestione dei social, trascurando i suoi obiettivi di recruiting. In secondo luogo <strong>@GoTripAdvisoravr\u00e0 non risulter\u00e0 un impersonale account aziendale<\/strong>, ma possieder\u00e0 sempre un carattere personale, rappresentando dinamicamente la cultura aziendale.<\/p>\n<h2><span style=\"font-size: 18pt;\">Fase 10: Organizza i contenuti settimanalmente<\/span><\/h2>\n<p><strong>Organizzare i propri contenuti in un calendario editoriale<\/strong>, definendo la quantit\u00e0 di tempo da dedicare alle diverse attivit\u00e0, \u00e8 risultato determinante per coordinare efficacemente tutte le attivit\u00e0 di competenza dei recruiter, compreso il presidio dei social network.<br \/>\nI TweetAdvisors furono incoraggiati a pianificare tutti i post all&#8217;inizio della settimana, cos\u00ec da trascorrere la maggior parte del loro tempo interagendo con i followers della pagina. Si stim\u00f2 che i recruiter impiegassero circa un\u2019ora per scegliere e caricare i contenuti (il luned\u00ec e venerd\u00ec) e successivamente 15 minuti ogni giorno per le altre interazioni sui social network network.<\/p>\n<p>In conclusione l\u2019analisi di una case history come questa evidenzia due elementi: 1) solo incoraggiando i dipendenti a condividere spontaneamente la loro esperienza in azienda si pu\u00f2 costruire una \u201cnarrazione aziendale\u201d in grado di far percepire l\u2019Employer Branding come reale, e non freddo e impersonale. 2) Un processo come questo deve essere governato ed \u00e8 necessario fissare obiettivi precisi e usare strumenti adeguati, solo una gestione coordinata di questi due elementi si sar\u00e0 in grado di sostenere un\u2019efficace processo di Employer Branding.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sviluppare una strategia di Employer Branding in grado di attrarre i migliori talenti verso la propria azienda non \u00e8 facile. 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